Il Tirreno

Versilia

La pineta non si recinta Ma sarà più sorvegliata

di Donatella Francesconi
La pineta non si recinta Ma sarà più sorvegliata

Il sindaco Betti: punti luce, attrezzatura sportiva, accesso per i disabili Il progetto finanziato con i fondi della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca

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VIAREGGIO. «Spero per l’estate prossima di aver potuto realizzare il primo intervento da 250mila euro». È l’impegno del sindaco Leonardo Betti di fronte ai finanziamenti che la Fondazione cassa di risparmio di Lucca mette sul tavolo dell’amministrazione. Un milione e mezzo, tra 2014 e 2016, destinato tutto alla pineta di Ponente. Il parco cittadino gioia e dolori dei viareggini, stretto tra incuria e spaccio. «Spacciatori in bici, sempre i soliti, continuamente in movimento, alberi caduti e in procinto di cadere al primo temporale, cani che la fanno da tutte le parti e che girano senza guinzaglio, nè museruola, portati a spasso anche in due o tre per volta da padroni in bici e guai a dire qualcosa , vieni trattata male»: così la fotografia scattata da Mara Larini e messa all’attenzione della pagina Facebook del sindaco. Ma ognuno potrebbe ampiamente dire la sua.

«Abbiamo sentito la Regione e la Provincia - spiega Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione lucchese -: ci è stato spiegato che la Regione ha stabilito i finanziamenti per la Passeggiata e che si sarebbe potuto pensare, con il nostro intervento, ad una convenzione con la Provincia per recuperare altri fondi da destinare al parco che tutti conosciamo anche fuori da Viareggio».

Un progetto preciso, però, il Comune non ce l’ha. «Dialogheremo con la Fondazione - spiega il sindaco - per definire come utilizzare al meglio queste somme. Io ho in mente la necessità della riqualificazione ambientale, l’esigenza di una maggiore fruibilità della pineta che va resa sicura». Ma «non con una recinzione. Che avrebbe costi eccessivi e anche tecnicamente sarebbe molto complessa da realizzare». Piuttosto Betti immagina di impiegare le risorse disponibili dal nuovo anno (la quota maggiore, 1 milione, ricade sul 2016) per «avere fari, punti luce che illuminino non solo dall’alto. Ma anche ponticelli più ampi e risistemati. Ed un nuovo arredo urbano». Sono le richieste che arrivano, continua il primo cittadino, «anche dalle stesse forze dell’ordine, per avere un luogo nel quale i controlli ed il loro lavoro sia facilitato».

Un po’ libro dei sogni, un po’ esigenze reali: «Prima si dà il via al progetto e meglio è - così i tempi indicati da Betti - . Ho già chiesto che gli uffici si mettano subito ai lavoro. Vorrei il progetto sulla mia scrivania entro fine anno». Considerando che il Comune di Viareggio ha un Piano delle pinete approvato, mai attuato e ormai stravecchio, viene da pensare a cosa lastricano le buone intenzioni...Visto che non c’è finanziamento quale che sia che non finisca per spiaggiarsi sui fondali del Municipio.

Ex Inapli. Il recupero dell’edificio nel quartiere Varignano è l’altro grosso intervento che vede l’impegno della Fondazione Cassa di risparmio. Un milione e 600mila euro, così suddivisi: 100mila nel 2014 e 750mila rispettivamente per gli anni successivi. Cosa prevede il recupero dell’immobile situato nel più difficile del quartieri cittadini lo spiega il presidente della Provincia, Stefano Baccelli: «Non sarà certo un dormitorio. Ma sarà recuperata l’”anima” della struttura per realizzare anche un centro di aggregazione giovanile sul modello del “Cantiere giovani” presente a Lucca. Ed ancora, qui sarà realizzato un progetto di “housing sociale”, ma non sarà questa la destinazione prevalente. C’è anche l’idea della Caritas che rimangano spazi da destinare ad attività di formazione e lavoro».

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