Il Tirreno

Versilia

L’aumento Tares scatena la protesta in piazza

di Marco Pomella
L’aumento Tares scatena la protesta in piazza

I cittadini di Massarosa organizzano una manifestazione per domani sera Il Pdl: l’amministrazione Mungai ha fallito. Del Soldato: la colpa è di Roma

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MASSAROSA. Tasse per i rifiuti raddoppiate. Nei bar di Massarosa, nelle piazze, alla posta e davanti scuola non si parla d'altro. Sono arrivati in questi giorni i primi bollettini di pagamento per la Tares. Tanti lamentano importi più che raddoppiati rispetto allo scorso anno.

Tanto che è stata indetta una (o due?) manifestazione di protesta. “Signora mia, a me sono arrivati 400 euro per cento metri quadri”. "E che vuole che sia? A me ne sono arrivati 800 per 120 metri. Più del doppio dello scorso anno". In piazza, in fila alla posta, al bar, è ormai questa la conversazione che si ascolta più spesso. A Massarosa sono arrivati i primi bollettini di pagamento per la Tares, la tassa sui rifiuti. E la gente ha trovato scritto, nero su bianco, quello che Il Tirreno aveva anticipato da mesi: gli aumenti, per le famiglie, arrivano fino al 50%.

E ancora peggio andrà per i commercianti, specie bar, pizzerie e ortofrutta. E così, dopo le prime vibranti proteste sui social network, i cittadini si sono organizzati.

E - a quanto pare senza sigle politiche o movimenti alle spalle - hanno indetto per lunedì alle 15 davanti le scuole elementari una manifestazione di protesta.

Alla quale ha già annunciato di partecipare nasce il vicesindaco di Massarosa, Adolfo Del Soldato, che ha anche l'ingrato compito di occuparsi del bilancio del Comune in questo periodo di magra e incertezza. «Io ci metterò la faccia - spiega Del Soldato sui social - ma i responsabili di questi aumenti vanno cercati a Roma».

Il giallo. A metà mattinata di ieri però arriva alle redazione dei giornali un comunicato stampa firmato da un neonato comitato spontaneo di cittadini di Massarosa (di cui mai, prima di oggi, si era sentito parlare). Anche loro indicono una manifestazione di protesta ma per sabato prossimo alle 11.30 con appuntamento nella piazza del Mercato per puoi muoversi in gruppo fino al municipio. Molti i dubbi che ha suscitato questa comunicazione: si tratta di una seconda manifestazione o solo un problema di confusione tra le date?

La politica. Non resta in silenzio la politica. A farsi sentire è infatti il Pdl massarosese. «Il nostro gruppo consiliare - scrive il partito - è stato l'unico a dare battaglia prima, durante e dopo il consiglio comunale (per l'approvazione del bilancio, ndr). Ma come spesso succede ci si accorge dei cambiamenti solo quando si toccano con mano e nello specifico il portafoglio delle persone che grazie alle azioni della Giunta Mungai ed alla negativa congiuntura economica a Massarosa è più vuoto che in altre realtà vicine" Il Pdl parla di «fallimento dell'amministrazione Mungai», accomumandola a quella dell'ex sindaco Guglielmo Da Prato. «Fanno bene i cittadini - continuano dal gruppo consiliare del Pdl - a iniziare una protesta che in maniera legittima e democratica servirà a far sentire la loro voce, contro un sistema assurdo e penalizzante per l' intera collettività. Il nostro auspicio è che arrivi il momento che qualcuno all'interno di questa maggioranza si renda finalmente conto dei danni che sono e vengono fatti e si ravveda finchè è in tempo».

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