Gioco
Al cimitero di via Sarzanese i lavori non finiscono mai
A distanza di dieci anni dall’apertura del cantiere 960 loculi rimangono inutilizzabili fra muffa, umidità, chiazze d’acqua stagnante, polvere e sporcizia
PIETRASANTA. A dieci anni di distanza dall'inizio dei lavori, il seminterrato del cimitero pietrasantino di via Sarzanese è ancora chiuso e inutilizzabile. Una decennio dopo l'apertura di un cantiere che doveva consegnare alla comunità una nuova ala del camposanto cittadino, 960 loculi fanno inutile volume fra muffa, umidità, chiazze d'acqua stagnante, polvere e sporcizia. Per uno spreco di denaro pubblico che sommando costi iniziali dell'opera, mancati introiti e ripristino di un'agibilità oggi inesistente, travalica, abbondantemente, i 3 milioni di euro. Un'enormità. Eppure per questo scempio celato allo sguardo altrui da un doppio cancello, con lucchetto, che impedisce l'accesso alla rampa di scale sottostante, i tempi di una definitiva agibilità si prospettano lunghi. Perché - ed è la domanda che si facevano in molti, ieri mattina, mentre si recavano per un saluto ai propri cari sbirciando, per un istante, oltre il lucchetto arrugginito - se in questa parte del cimitero le infiltrazioni sono regola e le coperture dei loculi cedono ed i calcinacci finiscono a terra, qualcuno ne avrà pure la responsabilità oppure è solo il fato, beffardo, ad aver fagocitato, nel breve volgere di pochi anni, l'idea di un'opera e il tanto denaro investito per realizzarla? In sostanza servono chiarezza e risposte su una vicenda, che abbiamo già segnalato in altre occasioni, e che si innesca nel 2003, con sindaco Massimo Mallegni per un appalto affidato alla ditta Luigi Rota. L'importo? 930 mila euro regolarmente accreditati, ad opere concluse, alla stessa ditta.
E' il 2005, i loculi sono disponibili, i lavori accessori completati e, a quanto pare, gli uffici comunali certificano il collaudo di quanto realizzato. Tutto a posto, quindi? Non proprio visto che da lì a poco le coperture dei loculi cominciano a cedere, i calcinacci finiscono a terra e l'umidità, con annesse infiltrazioni e pozzanghere sparse qua e là, diventa consuetudine. Per questo motivo il seminterrato del cimitero viene certificato come inaccessibile. Lo era 8 anni fa e lo è, ancora, oggi. Qualcuno, evidentemente, ha sbagliato: ma chi? La ditta che ha realizzato le opere che però mai si è vista contestare qualcosa? Il direttore dei lavori? Il progettista? O forse i funzionari di palazzo chiamati a certificare il collaudo? O forse ancora, come sembra suggerire qualcuno, hanno sbagliato un po' tutti o più semplicemente sono sopravvenute, a cantiere chiuso, magagne strutturali impossibile da prevedere.
Non c'è, al momento, una risposta. Un fatto è certo fra costo dei lavori - 930 mila euro .-, mancato incasso della tariffa di concessione del loculo - che si aggira sui 2000 euro l'uno . e nuovi investimenti necessari per rimettere a norma il seminterrato, come abbiamo evidenziato, si va ben oltre i 3 milioni di euro di denaro pubblico finiti al macero. Senza dimenticare che se 10 anni fa è stato detto si alla realizzazione di 960 loculi, è perché qualche amministratore, o dirigente, riteneva l'opera una necessità. La disponibilità attuale di loculi, nel cimitero cittadino, è infatti, a quanto pare, abbastanza scarsa: ecco perché si rende necessario trovare una soluzione. A prescindere dalle responsabilità e di chi si è ritrovato in sgradita dote, ci riferiamo agli amministratori attuali, a gestire una querelle che parte da lontano e rischia di sfociare nell'indifferenza.
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