Italia
Proprietario del pub si maschera da nazista: i clienti si infuriano
Polemica per una svastica in un locale della Darsena dove era in corso la festa di Halloween. Il titolare: «Ho spiegato che si trattava di un costume preso a noleggio. Siamo andati sul retro e abbiamo scucito il simbolo dalla manica»
«Non solo mi sono sentita personalmente offesa, ma lo trovo moralmente inconcepibile»: Giulia Mancini, da Livorno, chiama in redazione mentre in tutta la città sono in corso le feste per la serata di Halloween, mutuata dalla tradizione anglosassone e sempre più diffusa anche in Italia. Giulia ha scelto Viareggio ed il locale della Darsena “Maki Maki”, tra i più gettonati. Lì ha trovato uno dei gestori, Emiliano Cerri, con indosso una divisa che lo stesso Cerri - interpellato ieri pomeriggio - definisce come «divisa militare tedesca» con una svastica su un braccio.
«La ragazza - racconta Cerri - mi ha fatto presente di sentirsi offesa da questo simbolo. Ho spiegato che si trattava di un costume preso a noleggio e che non avrei saputo come fare a coprire la svastica...Poi, però, vista la posizione della cliente, siamo andati sul retro e abbiamo scucito il simbolo dalla manica».
La divisa - aggiunge Giulia, aggiornando il “Tirreno” in presa diretta di quanto andava accadendo nel locale - «rimane comunque quella nazista. Ecco perché mi è sembrato giusto segnalare l’accaduto».
«Nella notte di Halloween si celebra il male...E cosa più del Nazismo può essere la rappresentazione del male?» afferma Cerri. Ed ancora: «Ho fatto notare alla cliente che i simboli, nella vita, sono tanti...Per vent’anni abbiamo visto ovunque la falce e martello...». Quello che Cerri ci tiene a sottolineare con determinazione, concludendo una spiegazione che era doveroso chiedergli, è che «a parte il botta e risposta che ho avuto per un momento con la ragazza livornese, non è davvero accaduto davvero niente...».
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