Italia
Il caso Capannina Il patron Guidi «Siamo dispiaciuti»
Per il personale della Capannina di Forte dei Marmi il provvedimento di chiusura (per sette giorni) emesso dalla Questura è stata una doccia fredda. Nel primo pomeriggio di giovedì, con il locale...
Per il personale della Capannina di Forte dei Marmi il provvedimento di chiusura (per sette giorni) emesso dalla Questura è stata una doccia fredda. Nel primo pomeriggio di giovedì, con il locale ormai pronto per accogliere gli ospiti della notte di Halloween, lo staff che da anni affianca il patron del locale, Gherardo Guidi (nella foto), si è rimboccato le maniche e ha compiuto un piccolo miracolo: spostare la festa dalla Capannina alla Bussola di Focette che in questo fine settimana ospiterà gli eventi inizialmente programmati nella discoteca di Forte. Una corsa contro il tempo. Riuscita anche se difficilissima. La chiusura della Capannina, come noto, si deve all’episodio di sabato scorso: una lite violenta che avrebbe coinvolto due buttafuori, feriti, e alcuni clienti stranieri. Episodio e provvedimento difficili da commentare per un uomo come Guidi che ai propri locali ha dedicato, con passione e impegno costante, tutta la vita. «Posso solo dire che sono addolorato e dispiaciuto per quanto accaduto per la mia clientela - ci dice al telefono - è la prima volta che mi capita in 37 anni». Poi sull’episodio di sabato, all’origine del provvedimento di sospensione temporanea della licenza afferma: «sono cose che possono capitare ovunque e sono imprevedibili». Poi il pensiero va al gran lavoro fatto per salvare le serate. «Abbiamo fatto il possibile - conclude - per rendere contenti quelli che ci seguono da tantissimi anni».
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