Il Tirreno

Versilia

Discoteche in crisi inverno in formato ridotto

di Gabriele Noli
Discoteche in crisi inverno in formato ridotto

Da questo mese saranno solo due i locali a restare aperti il sabato notte Lavori per la Bussola, mentre il Twiga dopo questa sera riaprirà il 6 dicembre

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VIAREGGIO. Una volta la Versilia dominava la scena della vita notturna, anche d'inverno. Una volta, appunto. Perché oggi lo scenario è cambiato radicalmente. Le ragioni alla base di questa preoccupante inversione di tendenza, sono molteplici: crisi, rapporto qualità-prezzo insoddisfacente, carenza di idee che possano coinvolgere i giovani. Una situazione talmente lampante che ormai è impossibile da nascondere. E che non riguarda soltanto i "semplici" pub, ma anche le discoteche. Un'offerta che sino a qualche anno fa era ricca e variegata, anche nel periodo invernale, e che adesso, invece, non soddisfa quasi più nessuno, ad eccezione dei fedelissimi di questo o quel locale. Criticità che adesso non riguardano più unicamente le serate del venerdì, ma anche, e soprattutto, quelle del sabato.

Partiamo proprio da qui. I tempi della Canniccia e del KamaKama sono ormai accantonati in soffitta, con buona pace (mica tanto) di chi le frequentava assiduamente. Discoteche che erano un "must", con un pubblico ben preciso: quello che mal digeriva l'"imposizione" di vestirsi in un certo modo (cioé come richiesto dai locali del lungomare), con l'obbligo della camicia, dei jeans non strappati e delle scarpe eleganti. La Canniccia è stata demolita, il KamaKama riaprirà, in futuro. Non adesso.

Pensare che da questo mese, il sabato saranno soltanto due le discoteche aperte, fa indubbiamente riflettere. Soltanto Seven Apples e Capannina di Franceschi, infatti, continueranno a spalancare le porte ai loro clienti. Il primo con un pubblico più giovanile, il secondo con più adulti e meno ragazzi. Storia a sé fa il Baronette (ex Nabilia), la cui clientela è composta unicamente da stranieri.

Poi, cominciano i dolori: il Twiga, infatti, dopo la notte di Halloween e la serata odierna,rimarrà chiuso per un mese (riaprirà il 6 dicembre); alla Bussola sono previsti lavori che miglioreranno il locale e che avrebbero dovuto già essere iniziati se non fosse che il locale ha accolto le serate della Capannina chiusa dal Questore fino a mercoledì prossimo; l'Ostras, dopo un solo sabato di ottobre, ha deciso di puntare tutto sul venerdì; mentre il Faruk ha riaperto i battenti dopo oltre sei mesi per la notte di Halloween ed inaugura il 16 con l’intento di restare aperto il sabato sera.

Il Beach Club, dopo i successi estivi è uscito dai radar della movida. Il Seven fa della domenica il proprio punto di forza. L'Ostras - con la chiusura temporanea del Twiga - rimane, di fatto, l'unica discoteca aperta di venerdì. Poco, davvero troppo poco ripensando ai tempi che furono, senza, comunque, dover andare troppo indietro negli anni.

Obbligatorio, dunque, fare di necessità virtù: chi rigetta questa scelta oggettivamente limitata, ripiega sui locali (quelli della "sempreverde" Darsena o quelli di Lido, in prevalenza). Si beve, si balla, ci si fa vedere e con lo “struscio” da un locale all’altro si tira notte anche senza spendere le cifre che la disco richiede.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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