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Commercialista arrestata l’Ordine: ci ha danneggiato

Commercialista arrestata l’Ordine: ci ha danneggiato

È ai domiciliari nella sua casa di Capezzano, l’accusa è appropriazione indebita «Massimo rigore verso chi sbaglia, abbiamo cancellato molti iscritti»

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CAMAIORE. Mariannina De Angeli, consulente commercialista, dopo due anni di indagine, è agli arresti domiciliari nella sua casa di Capezzano Pianore. Gli inquirenti ipotizzano l’appropriazione indebita. Una vicenda su cui, con una nota, interviene l’Ordine dei commercialisti, a tutela della propria immagine e con la volontà di rassicurare i clienti. «Apprendiamo - esordiscono - che Mariannina De Angeli, non più commercialista in Massa (perché sospesa ndr) è stata posta agli arresti domiciliari con l'accusa di aver intascato somme versatele dai suoi clienti per il pagamento di imposte, tasse e contributi. Non possiamo esimerci - spiega l’Ordine - dall'esprimere un commento sull'accaduto. Anzitutto - e questa è la premessa - si deve riconoscere che episodi del genere, anche se numericamente irrisori rispetto ai tanti colleghi che quotidianamente operano nel nostro comprensorio, procurano gravi danni agli operatori commerciali e minano il rapporto fiduciario esistente tra il professionista ed i propri clienti, insinuando nella mente dei medesimi dubbi ed incertezze, anche laddove non se ne ravvisino, assolutamente, i presupposti».

«Per questo motivo - prosegue la nota - il nostro rammarico per l'accaduto è massimo; come massima è l'attenzione che il nostro ordine, da sempre, pone al comportamento dei propri iscritti, per garantire sia la fede pubblica che l'immagine di tutti noi». E a dimostrazione, i commercialisti citano alcune cancellazioni dall’Albo. «Dobbiamo sottolineare, per altro non senza una certa preoccupazione, come nell'ultimo biennio il nostro Consiglio dell'Ordine abbia cancellato dall'Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili diversi iscritti, a dimostrazione del fatto che la nostra competenza e la nostra correttezza sono costantemente monitorate e, laddove vengano individuate mancanze o scorrettezze professionali, noi interveniamo con decisione. Analoghi interventi sanzionatori ci risultano assunti dagli Ordini a noi vicini, a conferma che l'intera categoria ha a cuore i valori ordinamentali che da sempre ne regolano la vita ed il funzionamento. È inevitabile - prosegue la nota - che la nostra comunità professionale soffra degli stessi mali che affliggono la società nel suo complesso, tanto più in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo. Quel che conta è che esistano e funzionino correttamente i presìdi che la legge ci offre a tutela della fede pubblica e della reputazione di ogni iscritto. I fatti di tutti i giorni ci confermano che non tutte le categorie, economiche e non, rispondono come facciamo noi alle richieste di rigore e giustizia provenienti dalla cosiddetta società civile».

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di Redazione web