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Ultimo saluto alla piccola Ester

Ultimo saluto alla piccola Ester

Oggi i funerali della bambina morta. Scontro di perizie sulle cause del decesso: l’autopsia non aiuta

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VIAREGGIO. Arriva il momento del silenzio e del raccoglimento per dare l’ultimo saluto a Ester Teli, la bambina di nove mesi morta nel tragitto tra l’ospedale Versilia e l’Opa di Massa. La vicenda nei giorni scorsi ha creato grande scalpore, anche perché durante il trasporto l’ambulanza su cui viaggiava la piccola si è guastata. Nel frattempo la procura di Massa ha indagato sette persone e richiesto l’autopsia sul corpo di Ester. In attesa che gli esami chiariscano cosa sia accaduto realmente, oggi è l’ora dei funerali.

La cerimonia funebre - organizzata dalla Croce Verde di Viareggio che ha fornito i propri servizi gratuitamente - si terranno alle 15,30 nella chiesa del Buon Consiglio al Terminetto, a pochi passi dalla casa dove la piccola Ester viveva con i genitori Klodiana Pezaku e Gentian Teli. Dopo la messa la bara verrà portata nel cosiddetto Campo degli Angioletti, l’area del cimitero che ospita i bambini che hanno perso la vita.

Ma le indagini e il procedimento giudiziario che dovrà chiarire l’accaduto vanno avanti. Sin dal giorno della tragedia l’Asl ha ribadito che il personale medico ha rispettato tutte le procedure. Anche l’Opa ha difeso il proprio operato.

Ma i genitori della bambina - assistiti dall’avvocato Fabrizio Miracolo - non sono dello stesso avviso e parlano di un “buco” di 4 ore dall’arrivo della piccola al Versilia fino al decesso che sarebbe avvenuto poco dopo l’arrivo all’Opa di Massa (dove tra l’altro la bambina era già stata operata al cuore nel maggio scorso). Miracolo ha anche contestato i tempi forniti dall’Asl che ha parlato di 8 minuti persi dopo l’incidente. Per il legale e la famiglia i tempi sarebbero più lunghi. La famiglia ha ingaggiato anche un medico legale come perito, il dottor Alessandro Grazzini

Per questo saranno importanti i risultati dell’autopsia. Il primo esame eseguito dai medici Vincenzo Nardini ed Enrico Chiappa non è stato sufficiente a chiarire i dubbi sulle cause della morte. Cuore e polmoni della bambina sono stati espiantati e dovranno essere ulteriormente analizzati. Importanti saranno anche le analisi istologiche dei tessuti.

Importante sarà capire se la diagnosi eseguita al Versilia è stata corretta, se alla bambina sono stati somministrati i farmaci giusti, se il trasporto è stato tempestivo e se tutte le procedure sono state rispettate durante il trasbordo. La rottura del motore dell’ambulanza ha prodotto del fumo. I periti dovranno capire se la sostanza è stata inalata da Ester e se questo può aver peggiorato la sua situazione.

Fondamentale sarà capire quali fossero le condizioni di salute dell bambina - che soffriva di un malformazione cardiaca - e cosa abbia provocato la morte. Stabilire il momento del decesso sarà fondamentale.

Naturalmente gli avvocati della famiglia e dei medici hanno posizioni diametralmente opposte. «Sono assolutamente convinto che tutti i medici che hanno operato sulla bambina - dichiara Tiziano Nicoletti, difensore dei medici Luca Luporini (che difende insieme al collega Massimiliano Luporini) e Raffaele D’Alessandro - hanno lavorato in maniera ineccepibile». Nicoletti, per i propri assistiti, ha nominato come consulente il dottor Luigi Papi (medicina legale di Pisa), presente all’autopsia della piccola. Le cui condizioni, dopo la prima ricognizione, sarebbero state gravemente compromesse già dall’ultimo ricovero all’Opa, il 16 ottobre.

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