Il Tirreno

Versilia

Regata dei cetacei, anche quest’anno rischia di emigrare

di Donatella Francesconi
Regata dei cetacei, anche quest’anno rischia di emigrare

Gli organizzatori chiedono di sapere entro fine mese se in porto ci saranno gli spazi per ospitare le barche

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Alla vigilia del consiglio comunale aperto su porto e nautica, impossibile non ricordare il “caso” Regata dei cetacei. Che rischia di emigrare a La Spezia anche per l’edizione 2014, come accaduto per quella che si è tenuta la scorsa primavera, nel decennale della manifestazione. “C’è da spostare una barca...”: questo il problema insormontabile che impedisce di far stazionare nel porto cittadino il centinaio di barche che di solito corrono la regata. «Per ospitare le manifestazioni serve un progetto complessivo»: così parla Andrea Parenti, presidente del circolo velico “Vela Mare” che organizza la regata che ha partner di prestigio come il Wwf. «I posti a disposizione in porto nel corso degli anni sono calati», ricorda Parenti: «Quando abbiamo iniziato, dieci anni fa, vi erano molti più posti disponibili». Parenti fa un esempio: «Dove oggi si sta costruendo il nuovo mercato ittico e prima era vuoto ed in concessione al Comune venivano messe, in occasione della Regata, le barche che venivano temporaneamente spostate e portate a terra perché comunque c’è un periodo dell’anno in cui le imbarcazioni vanno alzate...Oggi il porto è decisamente più congestionato».

L’associazione presieduta da Parenti ha già chiesto di poter incontrare l’amministrazione comunale, consapevole di dover avere un confronto anche con l’Autorità portuale che nel frattempo si è insediata: «Gli spazi pubblici del porto sono di competenza della Autorità portuale, ma quelli della Viareggio porto sono in capo al Comune. Con il quale, al momento, non siamo ancora riusciti a trovare l’occasione per un incontro» spiega Parenti. Ma gli organizzatori della regata hanno tempo fino a tutto novembre per definire le questioni aperte e, dunque, c’è un po’ di “fiato” prima di arrivare a decidere - eventualmente - di scegliere di nuovo il porto di La Spezia. «Sicuramente il nostro intento - conclude Parenti - è quello di tenere il più possibile la nostra attività a Viareggio».

Resta da capire se le istituzioni preposte al governo della città (Autorità portuale compresa) saranno in grado di trovare una soluzione, in una Darsena dove il posto barca sembra un dogma della fede. Magari evitando che accade quando è accaduto a cavallo del 2012, con l’amministrazione commissariale, che ha lasciato la manifestazione senza risposte. Nell’anno del decennale, con tanto di riconoscimento della Presidenza della Repubblica. Il tempo per prendere decisioni c’è ancora e fissare un incontro non è una missione impossibile. A patto che si considerano le regate come elemento d’attrazione per il porto e non come corpo estraneo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa