Il Tirreno

Versilia

Capannina chiusa 7 giorni Lo ha deciso il Questore

di Donatella Francesconi
Capannina chiusa 7 giorni Lo ha deciso il Questore

Procedura d’urgenza dopo il fine settimana che ha visto feriti due buttafuori Cracovia: c’erano tutti gli estremi per firmare il provvedimento

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FORTE. La notizia “rimbalzava” ieri sera attraverso il tam tam di Facebook: Capannina chiusa per il ponte di Halloween “per cause di forza maggiore”. E serate spostate all’ultimo tuffo alla Bussola di Focette.

Cos’ è accaduto è presto detto: il celebre locale è stato oggetto di un provvedimento firmato dal Questore, Claudio Cracovia, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. In base al quale “il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.

Il provvedimento che dispone la chiusura della Capannina per una settimana è arrivato ad inizio settimana, dopo che lo scorso weekend due buttafuori sono rimasti feriti in un corpo a corpo con alcuni clienti di origine albanese. Il personale rimasto ferito ha ricevuto un referto di quindici giorni dopo le cure dei medici del Pronto soccorso.

«Gli elementi per procedere c’erano», sono le poche parole di Cracovia, che continua: «Ho utilizzato una procedura d’urgenza. Che devo aspettare? Che ci scappi il morto? Perché il pericolo, in queste situazioni, è sempre quello...Ed io sono deciso ad intervenire a norma di legge in tutti i casi analoghi». Più chiaro di così è impossibile.

Lo scorso fine settimana il locale aveva riaperto dopo essere stato chiuso tre giorni per un provvedimento analogo relativo ai fatti della scorsa estate, quando un gruppo di minorenni milanesi finì in ospedale dopo uno scontro fisico condito di alcol. Il gruppo aveva trascorso la serata nel locale.

Un caso che arrivò fin sulle pagine dei quotidiani nazionali e sul quale il Questore Cracovia aprì un’inchiesta approfondita per accertare la verità sull’accaduto.

Il provvedimento di chiusura - la polizia lo ricorda ogni volta che un locale vi incappa - mira al «ripristino dell’ordine della sicurezza pubblica». E non implica necessariamente responsabilità dei gestori negli eventi che portano il Questore alla decisione.

Negli ultimi anni soprattutto Viareggio è stata oggetto di questo tipo di interventi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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