Il Tirreno

Versilia

Bus stracolmi di studenti, i genitori si arrabbiano

di Gabriele Noli
Bus stracolmi di studenti, i genitori si arrabbiano

Ragazzi stipati come sardine nei pullman che servono Viareggio e la Versilia. Le famiglie: «Più volte sforato il numero massimo dei passeggeri»

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VIAREGGIO. Studenti costretti a lottare per trovare un posto (a sedere o in piedi che sia) sull’autobus pur di non arrivare tardi a scuola. Scena che, puntuale, si ripresenta poche ore dopo, quando la campanella suona e le lezioni terminano. Una battaglia quotidiana che va avanti da anni. E che diventa insostenibile soprattutto in questo periodo, con la scuola iniziata da neppure due mesi. I ragazzi protestano, i genitori segnalano continuamente le lacune di un servizio ritenuto necessario, ma i problemi persistono. Vaibus - l’azienda che si occupa, nella fattispecie, del trasporto - dispone di due generi di autobus: quelli urbani, che circolano a Viareggio (dal centro città ai vari quartieri) e quelli extraurbani (che raggiungono le altre località della Versilia). Per ogni mezzo c’è un numero limite di passeggeri - suddiviso tra posti in piedi, a sedere e per disabili - indicato nella carta di circolazione, e che, ovviamente, non può essere superato. Per gli autobus urbani si parla di circa una cinquantina di posti totali, per quelli extraurbani, la cifra sale a ottanta. Da qui nascono i malumori dei genitori, secondo cui, nelle corse del mattino (dalle 7,15 sino alle 8) e del pomeriggio (dalle 13 alle 14), spesso e volentieri il numero dei passeggeri a bordo è maggiore rispetto al consentito, con i ragazzi costretti a stringersi all’eccesso, come fossero sardine. Vaibus si difende: «Monitoriamo sempre la situazione». Ma il vicesindaco Gloria Puccetti chiede più controlli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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