Sicurezza
Muore a 33 anni nello schianto in scooter
Giovane padre si scontra con un fuoristrada al quartiere Marco Polo: lascia la compagna e una bimba di quattro anni
VIAREGGIO. Era rientrato un paio di giorni fa da Casablanca, in Marocco, dove era andato a trovare i parenti. E ieri pomeriggio stava andando da un avvocato con cui doveva parlare per sbrigare alcune pratiche per il fratello. Ma Adil El Fadil, trentatré anni, residente a Forte dei Marmi, padre di una bimba di quattro anni, a quell'appuntamento non ci è mai arrivato. Mentre percorreva l'Aurelia – poco prima di arrivare alla rotonda con via Marco Polo – un Suv gli ha tagliato la strada. E lui non è riuscito ad evitare l'impatto. Nello scontro il giovane padre è stato sbalzato dalla sella, ha sbattuto contro il parabrezza del fuoristrada ed è ripiombato sull'asfalto. Dove è morto sul colpo.
Lo schianto mortale è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle 20. Poco prima Adil El Fadil era partito dall'abitazione di via Matteo Civitali a Forte dei Marmi dove abitava ed era salito in sella al suo Beverly 250 per raggiungere la Galleria d'Azeglio a Viareggio, dove aveva appuntamento nello studio di un avvocato per risolvere un problema al fratello. Per non perdere tempo, anziché fare il lungomare, aveva deciso di utilizzare l'Aurelia, dove ci sono meno semafori e il traffico scorre più rapidamente. Arrivato a Viareggio, però, si è consumata la tragedia. Arrivato al quartiere Marco Polo, proprio di fronte a “Washmobil”, un Toyota Rav 4 proveniente da sud e con alla guida Vittorio Speronello, settantuno anni, di Viareggio, ha svoltato in via Sant'Ambrogio. “Ho girato senza accorgermi che stava arrivando lo scooter – ha spiegato poi il conducente, visibilmente scosso per l'accaduto – anche perché aveva il fanale posteriore che non funzionava”.
Tutto si è consumato in un attimo. Il giovane marocchino in scooter non ha avuto neppure il tempo di frenare e si è schiantato contro la fiancata destra del fuoristrada. Adil El Fadil è stato sbalzato dalla sella, ha sbattuto contro il parabrezza e poi è stato catapultato sulla strada, mentre lo scooter è finito in frantumi, con i pezzi che hanno invaso la carreggiata per un raggio di molti metri.
Chi ha assistito alla scena ha immediatamente dato l'allarme al 118. E nel giro di pochi minuti, un'ambulanza della Croce Verde di Viareggio e l'automedica del 118 hanno raggiunto il luogo dell'incidente. Ma sia al medico che ai volontari le condizioni del giovane scooterista sono parse subito disperate. Per alcuni lunghissimi minuti i soccorritori hanno provato a rianimarlo sul posto, ma ogni tentativo si è rivelato vano. Tant'è che il suo corpo senza vita è rimasto disteso sull'asfalto, coperto da un telo verde, fino a quando – una volta completati i rilievi da parte della polizia municipale di Viareggio – il magistrato di turno non ne ha autorizzato la rimozione. E il suo corpo non è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale Versilia.
Fra i primi ad arrivare sul posto dell'incidente, poco dopo, una avvocato amica della vittima che proprio pochi giorni prima lo aveva aiutato ad acquistare il biglietto aereo dal Marocco per tornare in Italia. E' toccato a lei dare la tremenda notizia della morte di Adil a Consuelo Iussi, originaria di Prato ma residente a Capezzano Pianore, compagna del giovane dalla cui unione è nata la piccola Marua di appena quattro anni. Quando la ragazza è arrivata in macchina sul luogo dell’incidente, è stata colta da malore. Tanto che è stata colta da malore e soccorsa a sua volta da una ambulanza della Croce Verde.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
