Il Tirreno

Versilia

Blitz notturno in centro scultore denunciato

di Luca Basile
Blitz notturno in centro scultore denunciato

Ha collocato in piazza Duomo una sua opera per protestare contro il fatto che il Comune non gli dava spazio. «Sono stanco di porte in faccia»

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PIETRASANTA. Una “provocazione” finita nel peggiore dei modi, quella che ha visto come protagonista Lorenzo Rappelli, 55 anni, artista massese che martedì notte ha fatto “irruzione” in piazza Duomo, alla guida di un camioncino su cui era montata una piccola gru. Già perché l'idea di scaricare da quel camioncino e con il supporto di 2 amici un'opera di terracotta raffigurante un tronco di ulivo per collocarla, senza alcuna autorizzazione, di fronte alla porta centrale del Duomo e donarla in questo modo alla città di Pietrasanta, costerà a Rappelli una denuncia e l’addebito delle spese per la rimozione della scultura che, detto per inciso, il sindaco si affretterà a restituire al suo legittimo proprietario.

«La mia e' stata una semplice provocazione. Sono stanco dei no che mi sbattono in faccia funzionari e politici. Dicono che non sono famoso e io mi domando: ma come faccio non dico a diventare famoso ma quanto meno minimamente conosciuto se nessuno mi dà la possibilità di fare una mostra? E allora ho scelto un luogo caratterizzante dell'arte internazionale, piazza Duomo a Pietrasanta e ho donato il mio tronco di ulivo alto 2 metri e mezzo, simbolo della Chiesa e del nostro territorio, alla comunità. E l'ho fatto occupando un minimo spazio pubblico di piazza Duomo. A dirla tutta mi sono preso quello che per 30 anni mi è stato negato» racconta Rappelli.

Un gesto, però, poco apprezzato dalle parti del palazzo comunale. «La denuncia? Che devo dire, se ritengono giusto farla, me la prenderò. Non ho ammazzato nessuno, e non credo di aver messo in pericolo i passanti visto che la scultura è bullonata ad una base. Anzi - continua Rappelli - stamani - ieri per chi legge - un gruppo di bambini dell'asilo ha improvvisato un girotondo intorno alla mia opera. So bene che quello che ho fatto non è gesto bellissimo e comprendo di avere procurato fastidio ad un altro artista che sta esponendo in questi giorni sulla piazza - Velez -: premesso questo ho voluto dare un segno della mia presenza artistica attraverso una protesta e una donazione. Quando ho fatto richiesta di esporre a Pietrasanta i responsabili della cultura mi hanno detto di ripassare fra 2 anni, perché fino al 2015 non c'era un angolo libero. Ma come: neppure una via laterale, una piazzetta minore, un vicolo periferico? In tutta sincerità queste risposte e questo atteggiamento mi sono sembrati assurdi e ingiusti. Il sindaco ha deciso di non accettare la mia donazione? Mi dispiace, vorrà dire che la darò in beneficenza. Ha una stima di circa 5000 euro: a qualcuno, questa opera, farà del bene. Quello che dovevo e volevo fare - chiosa Rappelli .- l'ho fatto: spero che il mio gesto possa essere motivo di riflessione».

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