Il Tirreno

Versilia

Berlusconi-Hitler: carro choc di Gionata

di Claudio Vecoli
Berlusconi-Hitler: carro choc di Gionata

Satira graffiante per il ritorno in gara della coppia Francesconi-Marsili: «Faremo discutere, come ai tempi di Menghino»

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Silvio Berlusconi con le sembianze di Adolf Hitler. Ma anche di Mussolini. E di Napoleone. Così il Cavaliere di Arcore è stato raffigurato da Gionata Francesconi e Giacomo Marsili sul loro Ride bene chi ride ultimo, il carro di seconda categoria con la coppia di costruttori viareggini sfilerà in concorso al CarnRide bene chi ride ultimoevale 2014. Accostamenti a dir poco arditi, quelli ideati dai due carristi. Che quasi certamente scateneranno un vespaio di polemiche.

Satira graffiante. Che Silvio Berlusconi sia preso di mira dai carristi viareggini non è certo una novità. Sui viali a mare viareggini, in oltre venti anni di carriera politica, ha sfilato nei panni di ammiccante ballerina, con la bandana amaranto in testa, con il volto ghignante che si strappa e lascia intrevedere un teschio. Ma nessun costruttore lo aveva ancora paragonato all'uomo che più di ogni altro nella storia dell'uomo incarna il male assoluto: Hitler. E così il volto caricaturizzato del leader di Forza Italia si confonderà (e fonderà) con quello dell'uomo che ha inventato il nazismo. Con tanto di baffetti e cappello con croce uncinata.

Una provocazione? Il bozzetto del carro, presentato alcune settimane fa, è stato esaminato dalla commissione progetti ed ha ottenuto il via libera proprio pochi giorni fa. Sul contenuto della costruzione nessuno ha avuto nulla da eccepire. E così il Berlusconi-Hitler potrà tranquillamente sfilare sui viali a mare. «E' un ritorno alla satira graffiante, quella vera», spiega lo stesso Gionata Francesconi. Che anticipa come, oltre ad Hitler, Berlusconi sarà raffigurato sul carro anche con le sembianze di Mussolini e di Napoleone. «Con Giacomo Marsili – prosegue – abbiamo voluto portare in corso un carro shock, di quelli che vogliono far discutere e che dividono. Un po' come succedeva ai tempi di Menghino, per citare un altro grande della cartapesta che è stato un maestro della satira politica».

Il Gionata dissacrante. Per Gionata Francesconi si tratta di un ritorno alle origini. Nato in una famiglia di carristi ed artisti, si impose nel mondo della cartapesta viareggina grazie ad alcune opere dissacranti che fecero epoca (in molti ricorderanno il carro sui quarti di bue sanguinanti o quello con i posteriori femminili). Una cifra stilistica che Gionata aveva poi abbandonato nell'ultimo decennio per dedicarsi a temi più legati ad una poetica quasi felliniana (dal carro in bianco e nero sulla stampa all'omaggio a Pulcinella) che però nelle ultime edizioni si era un po' esaurita. Da qui la decisione di tornare ad affrontare tematiche forti. «Come è nata l'idea? Da una cena ad Arcore – scherza su il costruttore – nel corso della quale Berlusconi ci ha implorato di farlo tornare protagonista di una costruzione. Perché se non sei sui carri del Carnevale di Viareggio, allora vuol dire che non conti più nulla. E questo Silvio lo sa bene...»

@ClaVecoli

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