Attenzione
Autorità portuale, pescatori in rivolta
VIAREGGIO. Due rappresentanti per le associazioni dei pescatori nella commissione consultiva della Autorità portuale. Lo stabilisce la legge regionale di istituzione dell’Autorità. Legge che la...
VIAREGGIO. Due rappresentanti per le associazioni dei pescatori nella commissione consultiva della Autorità portuale. Lo stabilisce la legge regionale di istituzione dell’Autorità. Legge che la Regione ha modificato l’8 ottobre, stabilendo che un rappresentante debba essere indicato dalle associazioni dei pescatori e l’altro dai sindacati. Una decisione che ha fatto infuriare Coldiretti Pesca Toscana-Lega Pesca Toscana, Federpesca Toscana-Federcoopesca Toscana, Agci Pesca Toscana, associazioni regionali, rappresentative dell'intero settore pesca e di tutta la marineria toscana. Che «esprimono la loro più netta e dura condanna per la decisione adottata dalla Giunta regionale».
Le associazioni scrivono: «È una forzatura inopportuna e sbagliata, sia per la forte presenza tra le marinerie di cooperative dove, proprio per la natura cooperativistica, il socio è al tempo stesso lavoratore e imprenditore, sia perché la rappresentanza sindacale è del tutto marginale ed irrisoria nel settore». Ciò detto, le associazioni «per protesta non procederanno alla nomina di suoi rappresentanti fino a che tale forzatura non verrà sanata dalla Giunta Regionale».
Alla domanda se questa presa di posizioni blocchi la costituzione della commissione consultiva, Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale, risponde: «Credo che una prima costituzione possa essere fatta anche se mancano dei componenti. Questo non esclude, naturalmente, che siano possibili anche altre valutazioni in Regione...». (d.f.)
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