La protesta
Un’operazione di chiarezza che in Versilia crea dei mugugni
VIAREGGIO. L’operazione trasparenza, se così vogliamo chiamarla, che impone alle amministrazioni comunali di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi di sindaci, assessori e consiglieri...
VIAREGGIO. L’operazione trasparenza, se così vogliamo chiamarla, che impone alle amministrazioni comunali di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi di sindaci, assessori e consiglieri comunali, di solito viene digerita poco volentieri dai politici. E in Versilia non si fa eccezione. Anche se non mancano esempi positivi.
È il caso di Stazzema, Comune che avrebbe potuto rifiutarsi di aderire all’operazione, visto che sta sotto la soglia dei 15mila abitanti (e quindi non ha l’obbligo di pubblicazione dei redditi). Ma che invece ha deciso di farlo ugualmente. Un plauso al sindaco Michele Silicani e agli altri amministratori, che hanno dato prova di sensibilità. Scelta diversa hanno fatto Forte dei Marmi e Seravezza: legittimo, per carità, ma i cittadini si aspettano un atteggiamento più aperto. Anche perché i due sindaci Umberto Buratti e Ettore Neri sono amministratori che stanno fra la gente, e non chiusi tra gli uffici.
È chiaro che, tuttavia, quando si pubblica un dato così importante bisogna aspettarsi anche mugugni e polemiche da parte dei cittadini per questa o quella cifra, considerata troppo bassa (o magari troppo alta). A Camaiore, ad esempio, è nato un caso intorno ai redditi dei consiglieri comunali balneari, in particolare l’assessore Carlo Alberto Carrai. Assessore (e categoria) che il sindaco Alessandro Del Dotto ha difeso: «Una polemica nata sul nulla, si tratta di imprenditori che hanno contratto dei debiti».
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