Attenzione
Sette indagati per la morte di Ester
Nell’elenco degli avvisi di garanzia ci sono sei medici di Versilia e Opa, ma anche il presidente della Croce Verde di Lido
VIAREGGIO. Sono sette gli indagati dalla procura di Massa per la morte della piccola Ester Teli, la bimba di otto mesi deceduta una settimana fa mentre veniva trasportata dall’ospedale Versilia all’Opa.
Un viaggio definito un’odissea dai genitori della piccola edal loro legale, l’avvocato Fabrizio Miracolo: a complicare il trasporto il fatto che il motore dell’ambulanza della Croce Verde si sia fuso all’altezza di Querceta. Per l’Asl invece, incidente a parte, tutto si è svolto nella norma.
Toccherà al pm chiarire l’accaduto. Intanto ecco chi ha ricevuto l’avviso di garanzia dal pm Vito Bertoni: Rosa Teresa Scaramuzzo, medico del Versilia, Raffale D’Alessandro, medico del versilia, Luca Luporini, pediatra del pronto soccorso del Versilia, Roberta Mazzoni, medico dell’Opa, Vittoria De Lucia, medico dell’Opa, Pierantonio Furfori, medico dell’Opa, e il responsabile della Croce Verde di Lido Luca Farnesi (in quanto responsabile dell’associazione proprietaria dell’ambulanza che si è guastata).
Si tratta come detto in questi giorni di un atto dovuto (non a caso in questi casi si parla di avvisi di garanzia) in vista della autopsia: i medici e il responsabile della Croce Verde potranno nominare dei consulenti di parte per difendere le loro posizioni: Ester poteva essere salvata? Quanto ha influito la malattia cardiaca congenita sui tempi della morte? Qualcuno ha commesso degli errori, oppure è stata soltanto una fatalità?
I carabinieri e il sostituto procuratore, come detto, hanno schematizzato quello che è accaduto quella mattina tra il Versilia e l’Opa. C'è da capire dove è avvenuto il decesso, ma c'è da stabilire se sono stati commessi degli errori durante il trasporto. Il primo che salta agli occhi è il guasto all'ambulanza, ma non è il solo. Le domande cui dovranno dare risposta le indagini sono tante. Al Versilia quando è arrivata la piccola insieme ai suoi genitori è stata capita la gravità del caso? Nella prima ambulanza è stata praticata la procedura giusta? Il guasto è causa di negligenza del manutentore oppure è stata una fatalità? La seconda ambulanza era attrezzata e il personale ha fatto tutto il possibile? All'Ospedale pediatrico apuano non c'era più nulla da fare oppure qualcosa si poteva fare per strappare alla morte quella creatura? Ora tocca all’autopsia fornire nuovi elementi e risposte alle questioni in ballo.
I carabinieri, coordinati dal luogotenente Arturo Minoliti, comandante della stazione di Massa, hanno sequestrato la prima ambulanza (quella partita dal Versilia). Il mezzo si trova sempre in un'officina di Pietrasanta. Sull’ambulanza che si è guastata sono stati eseguiti rilievi interni ed esterni per capire perché ha smesso di funzionare.
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