Protesta a Seravezza «Anche Pietrasanta paghi per il depuratore»
Il consigliere Cavirani chiede ai comuni vicini di costribuire Intanto il sindaco Neri ringrazia Forte per i 400mila euro
SERAVEZZA. «La storia del depuratore è la dimostrazione dell'impossibilità, per troppo campanilismo, di mettere d'accordo due o più amministrazioni comunali. È inutile sentire proclami sul Comune unico e poi in tanti anni non siamo stati capaci di completare progetti comprensoriali di questo tipo». È Riccardo Cavirani, consigliere comunale dell'opposizione seravezzina, a puntare il dito sulla mancanza di sinergia fra le varie amministrazioni. Perché, se è vero che Forte è intervenuta stanziando, con la chiusura del bilancio partecipato, ben 400mila euro al progetto per la realizzazione della terza vasca del depuratore consortile, altri Comuni che utilizzano (anche se in misura minore) l'impianto di via Olmi non si sono fatti avanti per partecipare alle spese: al depuratore arrivano anche gli scarichi dell'area di Strettoia del comune di Pietrasanta e della zona più vicina al mare del comune di Montignoso.
«Il nostro comune - prosegue Cavirani - ha già messo a disposizione lo spazio per ospitare la nuova costruzione, oltre ad accollarsi gli espropri ed il disagio di avere una struttura del genere sul proprio territorio, soprattutto per coloro che accanto vi abitano. Anche altri comuni vicini, come Pietrasanta e Montignoso, che sfruttano questo impianto dovrebbero partecipare alla costruzione della terza vasca visto che poi alla fine ne saranno tutti fruitori. E visto che sui liquami non si pagano royalties a differenza di quanto avviene sulla gestione dei rifiuti, un piccolo investimento oggi non chiederà altri sforzi per il futuro. Sono perplesso per il fatto che sindaci dello stesso colore politico, con Provincia e Regione dalla loro parte, non riescano a trovare un accordo».
Intanto la notizia della partecipazione di Forte riceve il plauso del sindaco Ettore Neri, che di fronte ai tanti dubbi espressi dai cittadini riguardo a una spesa eccessiva da parte del comune rassicura: «L'investimento iniziale è di 2 milioni ma il nostro comune non spenderà un centesimo anche perché, nel caso, la competenza sarebbe spettata a Gaia che però non ha fondi a sufficienza: abbiamo infatti ottenuto un finanziamento da parte della regione che, limitata dal patto di stabilità, ci ha promesso che erogherà la cifra in tre anni. Con i 400mila euro di Forte i lavori potranno avere il via prima del previsto e di questo non posso che ringraziare i nostri vicini soprattutto perché quest'opera è di estrema necessità per tutti i comuni della zona: basti pensare che sul nostro territorio ci sono continue fuoriuscite di liquami e che i nuovi interventi nella nostra nuova area artigianale ancora non possono essere allacciati alla fognatura e devono rivolgersi ad impianti privati».
Gabriele Buffoni
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