Il Tirreno

Versilia

Caserma dei carabinieri all’interno di villa Emilia

di Marco Pomella
Caserma dei carabinieri all’interno di villa Emilia

Il nuovo piano dell’amministrazione fa tramontare l’ipotesi Carosello trattativa in corso tra Comune e Asl per acquisire l’immobile di via Gigliotti

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LIDO. La caserma dei carabinieri di Lido all'interno di villa Emilia. Spunta con forza una nuova ipotesi per la location della futura caserma dell'Arma: l'ex sede della circoscrizione e dell'ex ufficio distaccato della polizia municipale. All'ex Carosello niente più caserma: li saranno costruiti solo gli alloggi dei militari. All'ipotesi sta lavorando in queste settimana l'assessore al patrimonio comunale, Olga Rita Rovai, e il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che proprio ieri ha incontrato, anche per parlare di questi aspetti, il direttore dell'Asl Versilia. L'idea è infatti quella di spostare la vecchia caserma dei carabinieri (che da anni dovrebbe essere liberata visto che oggetto di sfratto, e per la quale il Comune di Camaiore spende ogni anno un canone di locazione più alto) al centro di Lido di Camaiore, in via Gigliotti. Ospitarla cioè in una ristrutturata villa Emilia, quella che, tempo addietro, era stata sede della circoscrizione Lido di Camaiore e dell'ufficio distaccato del comando della Municipale, come anche del centro vaccinazione. L'immobile infatti è di proprietà comunale per quanto riguarda il pian terreno e il secondo piano, ma è di proprietà dell'Asl per quanto riguarda il piano di mezzo (che prima ospitava appunto il centro per vaccini, da tempo trasferito alla Coop di Viareggio). L'incontro di ieri è servito quindi a sondare il terreno. Il Comune vorrebbe entrare in possesso dell'intero immobile (quindi anche del piano primo di proprietà dell'Asl). In cambio cederebbe all'ospedale sia il tratto stradale di ingresso al nosocomio, sia, soprattutto, i parcheggi (ancora di proprietà di Camaiore) a servizio del pronto soccorso. Per l'operazione il sindaco Del Dotto pensa ad un comodato novantennale tra i due enti. Tramonta quindi l'idea (per anni portata avanti dall'amministrazione Bertola, ma mai realizzata per diversi problematiche emerse negli anni) di costruire ex novo la caserma nella zona dell'ex Carosello. Lì infatti sorgeranno solo (si fa per dire) gli alloggi dei militari. E al privato, che prima doveva sobbarcarsi le spese della costruzione del nuovo immobile, sarà chiesto di farsi carico delle spese di ristrutturazione di Villa Emilia. Per portare a termine questa operazione c'è tempo fino al 2016. Per ora il Comune continua a pagare un canone di 6 mila euro al mese. Ma dal 2014 passerà a 7000 euro al mese. A fronte di un rimborso del Ministero di soli 23 mila euro annui. Se un domani la caserma dovesse davvero trovare spazio a villa Emilia il canone per il Comune sarebbe ridotto a zero. E i 23 mila euro del Ministero diventerebbero un entrata fissa e sicura. Nel caso in cui l'operazione andasse in porto alle associazioni che oggi lavorano ed operano all'interno della villa saranno trovati altri spazi idonei alle loro attività.

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