Italia
Verifica per 220 concessioni con manufatti
Dopo la spiaggia, con cabine ombrelloni, sdraio e abitazioni per gli affitti estivi, tocca alla Darsena, nel senso del porto. Sono 220 le concessioni demaniali sulle quali insistono strutture per le...
Dopo la spiaggia, con cabine ombrelloni, sdraio e abitazioni per gli affitti estivi, tocca alla Darsena, nel senso del porto. Sono 220 le concessioni demaniali sulle quali insistono strutture per le quali inizia oggi l’attività di controllo congiunto ad opera di Capitaneria, Autorità portuale, Agenzia del demanio, Autorità per le opere pubbliche e lo stesso Comune per quanto riguarda gli atti relativi all’edilizia.
I titolari delle concessioni se la vedranno con la commissione congiunta che chiederà di visionare le carte per valutare - spiega Pietro Ricci, per l’Autorità portuale - «la natura delle strutture» e vorrà verificare «le opere realizzate presso le aree assentite in regime di concessione demaniale».
Anche in questo caso, come per gli stabilimenti balneari, vale il controllo sulla natura delle stesse strutture, per appurare se si tratti di opere di facile o difficile rimozione.
Sono i primi controlli in porto di questo tipo, anche se - ricorda Ricci - «nel 2002 volli esaminare personalmente tutte le concessioni», sulle quali le competenze erano passate alle amministrazioni comunali.
Insomma, non c’è manufatto che si trovi su un’area demaniale in porto che non sarà passato al setaccio, a partire proprio da oggi.
Le convocazioni davanti alla commissione apposita sono state già recapitate a “piccoli e “grandi”, nel senso che le verifiche riguarderanno anche la grande nautica, le sue imprese ed i manufatti delle stesse nell’area portuale. (d.f.)
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