Il Tirreno

Versilia

Contesta una cartella esattoriale Il Fisco la convoca dopo 36 anni

di Matteo Tuccini
Contesta una cartella esattoriale Il Fisco la convoca dopo 36 anni

Lo strano caso della signora Rosetta: la Commissione tributaria discuterà nel gennaio 2014 un ricorso sulle tasse promosso nel 1978. «Non mi ricordo neanche di quanti soldi si parli»

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TORRE DEL LAGO. Grande anno, il 1978. Terribile ma pieno di eventi storici. Su tutti, l’omicidio del presidente della Democrazia cristiana, Aldo Moro, da parte delle Brigate rosse. E poi il Mundial argentino, con l’Italia baby di Rossi e Cabrini.

Sembra passato un secolo. Eppure, qualcosa di quell’epoca ogni tanto torna. Per Raffaella Avella, detta Rosetta, di Torre del Lago, il passato si è ripresentato con il volto poco amichevole del Fisco. Già, perché in questi giorni la signora ha ricevuto una lettera dalla Commissione tributaria di Firenze. In cui la si avverte che il 20 gennaio 2014 il collegio discuterà una vicenda che la riguarda: un ricorso contro una cartella esattoriale per il versamento dell’Irpef. Ricorso promosso proprio nel lontano 1978 dalla stessa signora, contro l’allora Ufficio delle imposte dirette di Viareggio: l’antenato dell’odierna Agenzia delle Entrate, che aveva inviato la cartella. E che oggi non esiste più.

«Quanto mi è successo è incredibile - afferma la signora - soprattutto perché non ho la più pallida idea di che vicenda si tratti. Non me lo ricordo, è passato troppo tempo: non so neppure se si parli di una cifra consistente di denaro, oppure no. L’unica cosa che so è che ai tempi avevo un’attività commerciale, e che probabilmente quel ricorso fu deciso dal mio ragioniere, che si occupava della contabilità aziendale». Purtroppo, chiedere informazioni a lui non si può: l’uomo è scomparso. E così la donna ha deciso di contattare l’Agenzia delle Entrate. Che però - secondo quanto sostiene la donna - non ha saputo dare indicazioni precise sulla vicenda. «Al momento - spiega Rosetta - so solo che è difficile risalire anche con gli atti a una storia così vecchia. Non è chiaro quale sia stato il percorso della pratica, e se debba presentarmi o meno alla seduta della Commissione. Un tecnico dell’Agenzia mi ha detto che con il condono fiscale del 1982 molti contenziosi aperti negli anni precedenti sono stati chiusi. Ma a me i dubbi rimangono». Anche perché se il contribuente è smarrito di fronte a un procedimento del 2008 o del 2007, figurarsi se non lo è quando si parla di mezza vita fa. E poi non è detto che una persona anziana, non esperta della materia, debba automaticamente comprendere le procedure scritte (in piccolo) nel retro della comunicazione inviata a domicilio.

Ma cosa può essere successo? Intanto bisogna dire che, se il caso è finito in Commissione tributaria a Firenze (che non è il primo grado di giudizio per questioni fiscali) c’è già stata almeno una sentenza negli anni precedenti. Nella convocazione, infatti, si parla di un ricorso contro una decisione pronunciata dalla Commissione tributaria di Lucca, a proposito appunto della vicenda della signora Rosetta. Ora, dato che la donna non ha ricevuto alcuna comunicazione in questi anni, può darsi benissimo che quella sentenza le abbia dato ragione e che sia stato il Fisco ad opporsi. Ma può anche darsi che la sua pratica sia passata da più di un giudice, che sia finita a Roma (dove una volta c’era la Commissione centrale nazionale) e che sia stata rispedita in Toscana. Del resto, in 35 anni tutto può succedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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