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Versilia

D’Alessandro torna a puntare sulla Versilia

di Gabriele Dini
D’Alessandro torna a puntare sulla Versilia

Aprirà il Winter Festival con un concerto jazz al teatro comunale di Pietrasanta e per l’estate pensa a Versiliana, stadio dei Pini, Cittadella e Darsena di Viareggio

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PIETRASANTA. La piazza di Pietrasanta e il mare di Viareggio trasformati in arene per show di star nazionali e internazionali. Il grande impresario musicale Mimmo D'Alessandro della D'Alessandro e Galli torna a flirtare con la “sua” Versilia e lo fa portando un concerto del suo Winter Festival - non a caso proprio quello di apertura - a Pietrasanta al teatro comunale. Una scelta dall'alto valore simbolico, una porta che si apre per mostrare a una terra un po' intorpidita e adagiata sul passato, nuove possibilità per tornare a essere una delle capitali dello spettacolo in Italia. Come ai tempi di Sergio Bernardini.

«Aprire il Winter Festival in Versilia è un esperimento importante - spiega al telefono dal suo ufficio di Lido di Camaiore l'uomo che solo nell'ultima estate ha portato in Italia nomi come Paul McCartney, Roger Waters (dei Pink Floyd) e Leonard Cohen - la mia idea è coinvolgere tutta la provincia di Lucca con i miei spettacoli. E la Versilia ha potenzialità enormi ancora non sfruttate al meglio. Io non chiedo soldi pubblici, ai sindaci chiedo solo la disponibilità per aiutarmi a sviluppare alcune idee».

Per l’8 novembre al teatro comunale D'Alessandro ha organizzato un concerto che solleticherà i palati fini presentando sul palco quattro giganti del jazz. A esibirsi - aprendo l'edizione 2013 del Festival (che sarà presentato ufficialmente la prossima settimana con nomi come Mario Biondi, l'Orchestra di piazza Vittorio, Gino Paoli con Danilo Rea) - sarà infatti una band capitanata da Bob James e David Sanborn e completata da Steve Gadd e Scott Colley. Sanborn è un grande nome del jazz con oltre 30 anni di carriera alle spalle e collaborazioni anche con musicisti rock (David Bowie in testa) e flirt, corrisposti, con il mondo del cinema (la colonna sonora di “Arma letale”). Bob James è un pianista e multistrumentista con una lunghissima carriera alle spalle tra smooth jazz e suoni d'avanguardia. I suoi brani sono stati campionati anche da moltissimi artisti hip-hop. Insieme presenteranno lo spettacolo "Quartette Humaine".

«È una band eccezionale - spiega D'Alessandro - come non capita spesso di vederne in Italia. Le uniche date che faranno nel nostro pese saranno al Blue Note di Milano e, appunto, a Pietrasanta. Ripeto, è un esperimento. Ma spero che vada bene perché ho grandi idee per la Versilia e mi piacerebbe aprire un tavolo con i sindaci locali e con i festival esistenti come la Versiliana».

I primi contatti con il presidente Manrico Niccolai, in via preliminare, sarebbero già avvenuti. Il Winter Festival, come precisa lo stesso D’Alessandro è un festival che punta sulla qualità e che presenta artisti più di nicchia. Ma con il re degli organizzatori di concerti è necessario anche pensare in grande.

La prima idea è quella di sfruttare, in estate naturalmente, la bella piazza di Pietrasanta per ospitare una serie di concerti. «A Lucca - spiega - per il Summer Festival usiamo piazza Napoleone e piazza Anfiteatro. Anche Pietrasanta sarebbe perfetta».

Ma D'Alessandro non si ferma lì. «In piazza Mazzini a Viareggio - spiega - ho già portato Santana (per un concerto gratuito in apertura del Carnevale ndr). Anche quello spazio è ottimo per gli spettacoli».

A Viareggio c'è anche lo stadio dei Pini (dove l'impresario ha fatto esibire, tra i tanti, anche il mito del jazz Miles Davis assieme a Zucchero, oppure il concerto di beneficenza per le vittime della strage di Viareggio). «È un’arena naturale - illustra D'Alessandro - ci organizzai un festival a fine anni'80. Poi a metà dell'opera mi tolsero lo stadio e fui costretto a spostare i concerti di Tina Turner a Massa ed Eros Ramazzotti a Camaiore con enormi difficoltà. L'ultimo grande concerto che ho organizzato ai Pini fu quello dei Backstreet boys per Il Summer festival: un trionfo».

Poi c'è la Cittadella (già sfruttata per Bob Dylan e 50 Cent) Ma D'Alessandro pensa anche spazi meno “tradizionali”. «La Darsena è fantastica - spiega con un esempio tra il provocatorio e il visionario - magari organizzando un concerto su una piattaforma galleggiante».

D’altronde la Darsena nella sua lunga carriera D'Alessandro l'ha presa in “ostaggio” (nel senso positivo del termine) almeno in un'occasione in coppia - guarda caso - con Sergio Bernardini. «Negli anni '80 - spiega - organizzammo il festival Europa 1, nella zona del mercato del pesce. Vennero Renato Zero e Pino Daniele. La sera in cui suonò Claudio Baglioni fu un delirio di gente. Anche noi restammo sorpresi».

Così c'è tanta curiosità per l'esperimento dell'8 novembre e i futuri sviluppi della collaborazione tra D'Alessandro e la Versilia. L'unico timore è che ancora una volta le spinte portate da spirito imprenditoriale e reattività vadano a infrangersi contro gli scogli dell’inerzia burocratica che affogano la Versilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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