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Nuovo mercato sotto sorveglianza

Nuovo mercato sotto sorveglianza

La Regione verificherà i lavori. Granaiola (Pd): non c’è sicurezza in porto

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VIAREGGIO. «Dopo la riunione dei giorni scorsi ho voluto vedere con i miei occhi la situazione al mercato ittico in costruzione...Non ci siamo: la struttura è molto degradata ed indietro rispetto alla costruzione. Non ci possiamo permettere ulteriore ritardo: la Regione potrebbe rivedere il finanziamento di questa struttura...». Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico, è da sempre impegnata sul fronte della pesca. Ad ascoltarla, in platea, c’è l’assessore Giorgio Fruzza. Il suo collega, Alessandro Augier, che maneggia tra molte critiche le materie che riguardano il porto cittadino, se ne è andato prima che prendessero la parola Granaiola ed il collega europarlamentare Guido Milano, e bene avrebbe fatto - invece - ad ascoltare. «Qui ci sono stati dati dei contributi che devono essere utilizzati...Propongono che si faccia un gruppo di lavoro permanente per vigilare u che il percorso sia fatto in modo corretto e nei tempi dovuti», è il pressing di Granaiola. Che, soffermandosi sui problemi di porto di Viareggio, cita la sicurezza mostrando alcune foto: «Guardate questi cavi elettrici come sono stati passati! Allacci di questo tipo in porto non ne voglio più vedere: altrimenti io personalmente farò delle denunce». Siamo (vedi foto sopra) sulla banchina Lenci che l’Autorità portuale ha destinato ai lavori per barche grandi, nonostante non vi siano i servizi come l’elettricità. Siamo all’ombra dei cantieri della DR12, e le barche o prendono corrente dalle imprese di riferimento o si attrezzano con i generatori. Lungo una banchina dove si lavora movimentando imbarcazioni a terra (l’area C1 del regolamento portuale, con le concessioni di fatto “sospese”, o almeno così sembrerebbe). Ad ascoltare le parole della senatrice, in prima fila, il rappresentante della Capitaneria, ente competente per la sicurezza in ambito portuale.

A Viareggio e a chi l’amministra tira le orecchi anche Simone Tarducci, dirigente della Regione: «Almeno una volta al mese - è il mio impegno - sarò a Viareggio a vedere a che punto sono i lavori del mercato ittico», è l’annuncio. Peccato solo che la nuova gara sia ancora da venire, e che con la “rivoluzione” del sindaco Betti in materia di uffici comunali, i tempi rischino di allungarsi oltremisura.

Picchia duro anche Milana (Pd): «L’idea di non affidare ad una Organizzazione d produttori la gestione della nuova struttura è da dementi, è l’opposto di quello che si deve fare. E non mi si venga a parlare di gara, perché è solo un velo pietoso come il pannolino ai dipinti con Gesù bambino. Dire che non si può affidare in maniera diretta il nuovo mercato ittico è una panzana...». (d.f.)

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