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Versilia

Il Pdl contesta la riorganizzazione degli uffici comunali

VIAREGGJO. Al Pdl non è piaciuto per niente il modo in cui la giunta comunale ha deciso di procedere alla riorganizzazione degli uffici comunali. «L’ineffabile assessore Servetti - si legge in una...

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VIAREGGJO. Al Pdl non è piaciuto per niente il modo in cui la giunta comunale ha deciso di procedere alla riorganizzazione degli uffici comunali.

«L’ineffabile assessore Servetti - si legge in una nota del gruppo consiliare pdl - giovedì scorso ha presentato in consiglio comunale una proposta di delibera relativa ai “riteri generali per la Riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi”. Si trattava di una delibera assolutamente generica e che non faceva altro che ribadire normative di legge e ipotesi strutturali da anni discusse in questo comune e praticamente patrimonio delle varie valutazioni sulla materia in ogni altro ente locale. Nonostante le celebrazioni e i ringraziamenti di rito dei componenti la maggioranza, le riserve e le critiche di gran parte della opposizione erano ben fondate, in particolare in merito a giustificati motivi di diffidenza e scarsa fiducia».

Il Pdl in particolare, con intervento motivato del capogruppo Cima ha chiesto che potessero essere successivamente esposte in consiglio le linee fondamentali della nuova macrostruttura, non certo per sottrarre alla giunta il suo diritto di decisione in merito ma solo per consentire una riflessione costruttiva prima di una scelta definitiva della giunta. Una possibilità di confronto sereno e capace di portare contributi positivi di cui eventualmente si poteva tener conto. Niente di tutto questo. La giunta ha voluto andare avanti e la delibera è passata. Le giuste diffidenze della opposizione hanno tuttavia trovato conferma nel fatto che la mattina dopo circolava già nel Comune la nuova pianta organica a dimostrazione che quello che è stato approvato la sera prima era solo una foglia di fico per mascherare quanto già deciso in barba al consiglio comunale. Visto che nessuno lo aveva chiesto, perché dare vita a questa propria e vera manfrina alla faccia della correttezza amministrativa e del rispetto dovuto ai consiglieri comunali e alla città?»

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