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Versilia

Truffa ai clienti, arrestata commercialista

Truffa ai clienti, arrestata commercialista

Mariannina De Angeli è ai domiciliari a Camaiore con l’accusa di appropriazione indebita. «Ha fatto sparire 132mila euro»

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CAMAIORE. Ci sono voluti più di due anni di indagini, quasi un centinaio di denunce ma alla fine quello che chiedevano un po’ tutte le persone che si sentivano raggirate è arrivato: la commercialista Mariannina De Angeli è stata arrestata dalla guardia di finanza e messa ai domiciliari nella sua casa in Versilia, a Capezzano, dove si era trasferita da poco. Il provvedimento le è stato notificato dalle fiamme gialle ieri all’alba. Lei ha letto il provvedimento, ha chiamato l’avvocato e non ha fatto una piega. Come se un po’ se lo aspettasse.

La richiesta di custodia cautelare era stata fatta qualche mese fa dal sostituto procuratore Vito Bertoni, che in questi mesi ha visto la sua scrivania inondata di denunce presentate da ex clienti della commercialista. Tutte dello stesso tono: indicavano comportamenti fraudolenti, con appropriazioni di denaro, della De Angeli. In particolare le vittime del raggiro avevano spiegato che, a seguito del rapporto di fiducia instaurato con la professionista, per consulenze finanziarie, si erano visti recapitare delle cartelle esattoriali di svariate migliaia di euro. Cartelle che non attendevano. In pratica erano risultati destinatari di sequestri amministrativi per imposte e tasse risultate non pagate, mentre le somme dovute all'erario erano state consegnate alla consulente. Lei si era presa l'incarico di provvedere al versamento. A quanto pare non facendolo, però.

La consulente - secondo quanto ricostruito da Bertoni e dalla guardia di finanza - riusciva a convincere i propri clienti che i versamenti erano stati regolarmente effettuati, mostrando loro una copia cartacea (i classici moduli F23 e F24) dei pagamenti che, a seguito delle indagini svolte dagli uomini delle fiamme gialle, sono risultati artefatti, con apposizione di timbri e firme false. Erano talmente riprodotti alla perfezione che anche agli inquirenti c’è voluto del tempo per dichiararli fasulli senza se e senza ma.

La De Angeli ci sapeva fare e si era costruita un giro particolarmente redditizio: in alcuni casi le somme, consegnate dai malcapitati clienti, sono state utilizzate per far fronte a cartelle esattoriali intestate ad altri soggetti e a volte la stessa professionista se ne sarebbe appropriata non effettuando alcun versamento.

Sono risultate coinvolte anche due persone vicine a Mariannina De Angeli, dei familiari. Ma le loro posizioni «sono al vaglio dell'autorità giudiziaria, per analoghe fattispecie criminose». Tradotto: sono indagati ma al momento non è indispensabile la custodia cautelare perché non possono inquinare le prove, non stanno tentando la fuga e neppure reiterare il reato. Nell'ambito delle indagini intraprese, i finanzieri hanno quantificato in circa 132.000 euro le somme complessive non versate all'erario.

Pertanto la procura ha chiesto prima dell’estate la custodia cautelare perché c’era il timore che la professionista, che nel frattempo aveva lasciato Massa per trasferirsi in Versilia, potesse far perdere le tracce. Ieri mattina questo pericolo è stato cancellato: dai domiciliari non potrà evadere. Pena la cella. In attesa di nuovi sviluppi.

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