Il Tirreno

Versilia

Scompare l’ufficio lavori pubblici

di Donatella Francesconi
Scompare l’ufficio lavori pubblici

La rivoluzione dei dirigenti è definitiva e cambia l’organizzazione di tutta la macchina comunale

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VIAREGGIO. Addio settore dei lavori pubblici. Il famoso “terzo piano” del Municipio non esiste più. Tutto ciò che attiene a progettazione e manutenzioni finisce “spalmato” su tutti i i dirigenti dei singoli settori del Comune. Le scuole avranno il proprio tecnico di riferimento, il verde pubblico anche, il settore delle attività produttive idem e così via. Era così agli albori della storia del Municipio viareggino e si torna, dunque, all’antico. A Riccardo Raffaelli, il dirigente nelle cui mani la Giunta Lunardini aveva riunito i lavori pubblici, l’edilizia, l’urbanistica, l’ambiente e molto altro, resta la dirigente di un’area che si chiama “Demanio e verde pubblico”, comprensivo di tutto ciò che è decoro. «Non c'è alcun intento punitivo nei confronti dei dirigenti: questo è la traduzione in pratica del decentramento». Ma già il fatto che ci sia bisogno di sottolinearlo porta a conclusioni opposte. Anche pensando che nelle mani di Raffaelli è stato modificato il regolamento urbanistico, che c’è il secondo lotto dell’asse di penetrazione da completare, i lavori della Passeggiata e via dicendo.

L’urbanistica e l’ambiente tornano nelle mani di Franco Allegretti, dirigente dell’area “Sviluppo sostenibile”, “scongelato” da villa Borbone dove la Giunta Lunardini l’aveva relegato ad occuparsi della qualità della vita. Un’area, quella che vede tornare ai piani alti Franco Allegretti, della quale fanno parta anche edilizia e Sportello unico delle attività produttive. Qui sarà Vincenzo Strippoli, una vita passata nella polizia municipale (che si occupa di sanzionare anche le imprese e le attività economiche in generale) a dover vincere la sfida di facilitare la vita alle aziende con un Suap che l’amministrazione Betti disegna come l’ufficio «al quale le imprese potranno rivolgersi per qualsiasi tipo di pratica debbano fare, perché gli imprenditori devono trovare non muri ma porte aperte».

Sul fronte dei servizi per l’infanzia e l’istruzione il dirigente non ci sarà. L’area “Politiche educativo culturali” sarà diretta dal segretario generale Fabrizio Petruzzi, con una posizione organizzativa (funzionaria) per i servizi educativi. Inutile dire che torna in sella - in questa posizione - Roberta Baldini, esponente del Pd e membro del consiglio di indirizzo del Festival pucciniano.

Cultura divisa in due, tra PierNello Martelli (civici musei, premi letterari, mostre e biblioteche) e Giulio Marlia (cinema, teatro, Gamc, archivio storico e rapporti con Fondazione Carnevale e Fondazione Festival Puccini).

Sotto i servizi finanziari, al momento ancora diretto da Maurizio Nieri, che lavora anche a Forte, arriva l’ufficio gare: «Avrà il compito - spiega Servetti - di svolgere i procedimenti ad evidenza pubblica, mentre sarà compito di ogni singolo servizio, settore o area di inviare la documentazione tecnica necessaria per l'espletamento degli stessi».

L’ex ufficio personale, infine, diventa “organizzazione e formazione”, con appalto esterno per i corsi di formazione ai dipendenti.

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