Sicurezza
Operaio perse la vita: rinviata la sentenza
VIAREGGIO. Per conoscere la verità sulla morte di Joubert Thompson, il marinaio deceduto nel 2007 per la caduta da un’impalcatura mentre lavorava attorno a uno yacht nell’area di polo Nautico, ci...
VIAREGGIO. Per conoscere la verità sulla morte di Joubert Thompson, il marinaio deceduto nel 2007 per la caduta da un’impalcatura mentre lavorava attorno a uno yacht nell’area di polo Nautico, ci sarà da attendere ancora.
Nella penultima udienza, prima dell’estate, il pm Elena Eleone aveva chiesto l’assoluzione per due degli imputati e la condanna a due anni per altri due: il capitano della nave James Verity e il coordinatore dei lavori per il gruppo Azimut Bartolomeo Giangrasso.
Ieri in aula hanno fatto le loro arringhe finali gli avvocati di questi due imputati. Riccardo Carloni - che assiste Giangrasso - ha chiesto l’assoluzione del suo assistito. «Non era lui a dover supervisionare gli interventi sulla nave, il committente era il capitano». Per quest’ultimo è invece stata chiesta l’assoluzione perché nel giorno dell’incidente era in ferie e all’estero.
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