Attenzione
Indagato un medico per la morte della bimba
Avviso di garanzia da Massa solo a uno dei quattro dottori coinvolti nei soccorsi Intanto anche la Procura di Lucca apre un’inchiesta sulla vicenda di Ester
VIAREGGIO. Alla fine il sostituto procuratore di Massa Vito Bertoni ha scelto una terza via, rispetto a quelle ipotizzate soltanto ieri mattina dagli inquirenti che lo affiancano nell’inchiesta sulla morte di Ester Teli, la bimba di otto mesi deceduta martedì scorso all’Ospedale pediatrico apuano dopo un vero e proprio viaggio odissea dall’ospedale Versilia. Sul registro degli indagati va, al momento, soltanto uno dei quattro medici che hanno avuto tra le mani la piccina. Non è il cardiologo che ha tentato di strapparla alla morte all’Opa, sottoponendola a due ore disperate di manovre rianimative. Ed è questa l’unica certezza, quella che in attesa degli esiti dell’autopsia (alla fine dell’anno) fa propendere per un trasferimento del fascicolo da Massa a Lucca. Il nome del medico indagato quindi si trova tra quelli del pediatra che l’ha visitata al Versilia, quando l’hanno portata i genitori martedì all’alba, e quelli dei due dottori che hanno tentato di stabilizzarla in ambulanza (che sono passati insieme alla paziente nel secondo automezzo quando il primo ha preso fuoco).
In procura hanno scelto di indagare soltanto uno dei medici perché in questa fase è davvero complicato fare previsioni su cosa dirà l’esame autoptico, e soprattutto la relazione finale dei periti con il camice bianco. E indagare per omicidio colposo contro ignoti avrebbe privato lo specialista su cui si concentrano le attenzioni di chi sta investigando - per atto dovuto - di farsi forza di un consulente di parte in grado di certificare la bontà della sua condotta.
Questo non vieta al pubblico ministero, inoltre, nei prossimi giorni, di inserire altri nominativi nel registro. Insomma, tra non indagare nessuno e sparare nel mucchio si è preferito far prevalere il buonsenso. Anche perché l’indagine a questo punto sta viaggiando su due binari, uno massese e l’altro lucchese. Ovvero: gli atti urgenti li sta sbrigando la procura di Massa, ma intanto anche Lucca (il pm è Giuseppe Amodeo) si è già mossa, chiedendo alla stazione dei carabinieri del luogotenente Arturo Minoliti di acquisire alcune cose relative alla prima ambulanza, quella della Croce Verde che a Querceta ha interrotto la sua corsa per uno scoppio nel motore (come dicono la mamma e il papà di Ester). Così l’Arma da una parte lavora per Bertoni e manda gli atti per conoscenza ad Amodeo, dall’altra lavora per Amodeo e manda gli atti per conoscenza a Bertoni. Fino a che il medico legale non effettuerà l’autopsia spiegando a tutti se la morte poteva essere evitata oppure no. E se omicidio colposo è stato chi è il colpevole.
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