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Versilia

Ancora un mistero la morte del neonato

Ancora un mistero la morte del neonato

L’autopsia non chiarisce le cause del decesso del bambino partorito in casa il magistrato concede il nullaosta per i funerali del piccolo Pietro

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CAMAIORE. Conclusa l'autopsia e nulla osta al funerale, ma non alla cremazione, del piccolo Pietro, il neonato deceduto al Santa Chiara di Pisa dopo il parto in casa avvenuto a Camaiore.

L'anatomopatologo Vincenzo Nardini e il ginecologo Giuliano Giusti hanno eseguito l'esame sul corpicino all'istituto di medicina legale.

Sono stati fatti i prelievi ematici e istologici per risalire alle cause del decesso che, a prima vista, non sarebbe da imputare al soffocamento con il cordone ombelicale.

I consulenti si sono presi 90 giorni prima di consegnare la relazione al sostituto procuratore, Antonio Giaconi che con il collega di Lucca, Antonio Mariotti, segue l'inchiesta nella quale la madre del neonato e le due ostetriche sono indagate per omicidio colposo. Con la procura, per la parte di polizia giudiziaria, collaborano i carabinieri della compagnia di Viareggio.

La decisione di coinvolgere la madre- è un atto dovuto per permettere alle due professioniste e alla partoriente di difendersi al meglio e di dare incarico a un perito per l'autopsia.

In caso di parto casalingo scelto volontariamente, infatti, le persone interessate devono fare in modo che siano rispettati tutti i criteri per la sicurezza in modo da tutelare il nascituro. E in caso di difficoltà bisogna avvertire tempestivamente il 118 (cosa che è stata fatta) e chiedere comunque l'intervento di un medico e il trasporto in ospedale.

La procura deve fare chiarezza su tutte le azioni intraprese per evitare problemi. E se siano stati commessi errori durante il parto. Secondo quanto è risultato dai primi accertamenti i tempi di intervento dell'ambulanza e del medico del 118 sarebbero rientrati ampiamente nei limiti.

Così come non sarebbero state riscontrate anomalie né al momento dell'arrivo del neonato al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Versilia, né nel trasferimento del piccolo al reparto di neonatologia del Santa Chiara di Pisa.

La fase su cui invece la Procura sembra voler fare la massima chiarezza riguarda ciò che è avvenuto al momento del parto. E anche prima.

Da capire, e su questo saranno importanti anche le cartelle mediche precedenti il parto, se erano state riscontrati problemi per la gravidanza legati alla salute del feto e della madre. Un’evenienza che avrebbe potuto sconsigliare il parto casalingo.

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