Sicurezza
Spari al Varignano, il pm riduce le accuse contro i Saetta
Si apre il processo per il ferimento di Stefan Petrovici: la procura riduce il capo di imputazione da tentato omicidio a lesioni
VIAREGGIO Si è aperto con un piccolo colpo di scena il processo per la sparatoria contro Stefan Petrovici, avvenuta il 25 ottobre 2011 al Varignano. Contro l’uomo, secondo la procura e la squadra mobile, furono sparati sei colpi di pistola in pieno pomeriggio per punire uno sgarro legato a un traffico illegale di auto.
A processo davanti al collegio del tribunale di Lucca sono comparse le quattro persone che secondo la procura avrebbero progettato ed eseguito quell’azione: si tratta di Vincenzo Saetta, 42 anni, Alessandro Discetti, 40 anni, Marco Satetta, 34 anni, e Angelo Pizzi, 45 anni. A difenderli gli avvocati Massimo Landi, Eriberto Rosso, Giorgio Nicoletti e Emanuele Ciappi.
Per gli imputati l’accusa iniziale era di tentato omicidio. Ma, visti alcuni degli elementi venuti a galla, su richiesta del pm Aldo Ingangi, l’accusa è stata derubricata a lesioni aggravate. Il sostituto procuratore ha anche chiesto di aggiungere l’accusa di estorsione. Questa decisione fa ricominciare da capo il processo, con gli imputati che hanno potuto così chiedere il rito abbreviato (e ottenere anche una riduzione della pena in caso di condanna). Nella prossima udienza il gip dovrà dare incarico a un perito per stabilire la gravità delle lesioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
