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Il caso

Redditi, Pezzini contro i balneari

Redditi, Pezzini contro i balneari

«Visto quel che dichiarano, consiglio ai giovani di fare altri mestieri»

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CAMAIORE. «Immagino le mille difficoltà a cui sono costretti con i loro redditi nel mandare avanti un nucleo familiare. Bisognerebbe trarne esempio, e sconsigliare ai giovani di intraprendere la strada del balneare. Viste le dichiarazioni dei redditi che abbiamo letto sui giornali, è un mestiere da sconsigliare». E' neanche troppo velatamente ironico Fabio Pezzini, consigliere comunale della lista Camaiore nel Cuore, nel commentare le dichiarazioni dei redditi di consiglieri e assessori del Comune Camaiore, pubblicati qualche giorno fa dal Tirreno. Non spara nel mucchio, ma prende di mira le dichiarazioni di alcuni rappresentanti dei balneari: Andrea Favilla, Marco Daddio, Pier Francesco Pardini e Carlo Alberto Carrai. Pezzini ricorda una sua passata iniziativa. «Quando ero sindaco io - ricorda Pezzini - pubblicammo le dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini. Ci furono polemiche e proteste, perché si disse che avevo messo in imbarazzo diverse persone. E forse era vero. In quel occasione risultarono i redditi molto bassi degli avvocati. Per cui sconsigliai alle giovani generazioni di intraprendere il mestiere del legale. Ora ad aver difficoltà economiche sono i balneari, per cui consiglio ai giovani di orientarsi verso altri mestieri più redditizi». (m.p.)

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