Gioco
Il Comune non paga gli avvocati Mallegni minaccia di querelare
La giunta Lombardi ha deciso di saldare solo le parcelle dei legali dei dipendenti finiti sotto processo L’ex sindaco: la delibera votata da amministratori che hanno contenziosi con me, non potevano farlo
PIETRASANTA. Da una parte c'è l'ex sindaco Massimo Mallegni, parte in causa, che promette battaglia, dall'altra c'è la giunta Lombardi che, con apposita delibera d'indirizzo, ha detto sì, nei giorni scorsi, a margine del processo per la corruzione a palazzo del 2006, al pagamento - per chi è andato assolto - delle notule degli avvocati dei dipendenti comunali dicendo invece no, per il momento, al rimborso della parcelle dei legali degli ex amministratori. Fino ad oggi sono state presentate richieste per circa 950 mila euro - di cui circa 605 mila euro da parte di ex assessori - ma la somma finale complessiva dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni, di cui oltre 700 mila euro riguarderebbero proprio le parcelle degli avvocati di Mallegni al momento non ancora protocollate a palazzo.
«Devo approfondire la delibera in questione con i miei avvocati. Così come farò richiesta di accesso agli atti in relazione al parere dei legali comunali citata nella stessa delibera. Detto questo - evidenzia Mallegni - un fatto è certo: ci sono due forse tre amministratori, che hanno votato la delibera di indirizzo, quando invece, avendo contenziosi in atto con il sottoscritto, avrebbero dovuto non partecipare alla seduta e appunto alla sua votazione. In questi casi, in ambito giudiziario, si parla di “grave inimicizia” e l'astensione, lo ricordo, è obbligatoria. Così non è stato e chi ha sbagliato, ritengo, ne dovrà rispondere».
Mallegni non fa nomi anche se il riferimento è al sindaco Lombardi - querelato dall'ex primo cittadino per una vicenda legata a presunte accuse di favoritismo per una pratica edilizia - e al suo vice, Luca Mori - in questo caso lo scontro si riferisce alla lite giudiziaria sempre fra Mallegni e l'ex preside delle Stagi Rovai, con Mori testimone di quest'ultimo - mentre Mallegni ipotizza abusi di ufficio, la “guerra delle notule” vive quindi l'ennesimo step in ambito procedurale con l'affidamento, a firma della Giunta, dell' incarico all'avvocatura interna comunale «di un'azione giudiziale di accertamento della fondatezza delle istanze di rimborso formulate da parte degli ex amministratori». In sostanza, Lombardi e la sua maggioranza ritengono che a doversi pronunciare sulla liceità dei rimborsi sia un tribunale: da qui il via ad una causa. Al tempo stesso, come da indirizzo della Corte dei Conti, il Comune dovrà accantonare in bilancio una somma congrua - oggi l'importo di rimborso non va oltre i 160 mila euro, spiccioli per intendersi, ndr - e valutare ogni risvolto relativo alle coperture assicurative. Un caso, quindi, che rischia di intricarsi ulteriormente e che, visti i rimborsi a più zeri richiesti e le eventuali scie processuali, potrebbe ripercuotersi anche sui portafogli dei pietrasantini.
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