Il dolore
Nessun limite di km per le ambulanze
VIAREGGIO. Quanto può durare la vita di un’ambulanza? Se ogni anno passa la revisione prevista, molto. Perché - come spiega Egidio Pelagatti, presidente delle Pubbliche assistenze della Versilia...
VIAREGGIO. Quanto può durare la vita di un’ambulanza? Se ogni anno passa la revisione prevista, molto. Perché - come spiega Egidio Pelagatti, presidente delle Pubbliche assistenze della Versilia - «dal punto di vista normativo non esiste alcun limite di chilometri che un’ambulanza può fare». Anche se si tratta di un mezzo utilizzato per l’urgenza.
«In realtà - spiega Pelagatti - bisogna sgombrare il più possibile il campo dai dubbi che possono venire ai cittadini dopo una tragedia simile. E cioè che i mezzi usati per i soccorsi non siano sicuri al cento per cento. Per quanto ne so io, il servizio fornito dalle associazioni di volontariato al 118 è garantito da una gestione seria dei mezzi di trasporto. Che non può escludere a priori l’imprevedibilità. Quel guasto a una turbina può capitare a tutti i veicoli: se succede a un’auto, magari va più lenta, mentre un’ambulanza si ferma perché è resa pesante dall’attrezzatura».
Fatto sta che non esistono vincoli sull’utilizzo di un veicolo più o meno vecchio. Di chilometri e anche di anni. «In realtà esisterebbe una normativa più stringente - replica Pelagatti - ma al momento è solo un testo in via di approvazione all’Unione Europea. Si parla di un limite di 10 anni e di 100-150mila chilometri fatti. Ad oggi, però, anche se non esistono vincoli severi c’è il buon senso e la capacità delle associazioni a vigilare. Se io so che un mezzo è più rodato, non lo mando a fare l’urgenza, bensì i trasporti ordinari».
Ma come sta il parco ambulanze delle associazioni di volontariato che servono il 118? Si dice che i soldi siano sempre meno e i mezzi sempre più usurati. «Qualche veicolo vecchio in giro c’è, non lo metto in dubbio. Acquistare un’ambulanza costa 75-80mila euro: 50mila di veicolo e 25mila di attrezzature. Per un’associazione di volontariato non è poco. E anche se la nostra Asl su rimborsi e dei pagamenti è invidiabile, le cifre erogate dal sistema sanitario si sono via via ridotte. Ma ripeto: i cittadini devono stare tranquilli».
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