Sicurezza
Sos da Ponterosso: «Il Comune ci ha dimenticato»
La frazione che si affaccia sull’Aurelia si sente abbandonata «Nessuno viene qui a pulire e a sistemare le cose»
PIETRASANTA. «Ci sentiamo dimenticati dal Comune. Soprattutto nella gestione delle piccole cose del quotidiano. E allora bisogna fare di necessità virtù». Parole, amare, che arrivano dalla frazione di Ponterosso, corridoio viario che si affaccia sull’Aurelia. Nel mirino di chi ha casa da queste parti le condizioni, ad esempio, del mini-campetto da calcio, che si trova ai margini del parcheggio adiacente la chiesa. «Campetto abbandonato al proprio destino da anni. Venne inaugurato nel 2005 e da allora non è mai stata garantita una vera manutenzione. Guardi qua: sporcizia, reti divelte, erbacce che arrivano fino alla superficie di gioco. Eppure è uno dei pochi spazi ricreativi della nostra frazione, l'altro e' il parco alle case popolari. Che ci vuole, a chi amministra, a renderlo funzionale e sicuro per i nostri bambini, per i nostri ragazzi?» chiede Paolo Domenici uno dei referenti del Comitato cittadino “Ponterosso nel cuore”, che aggiunge: «Nei limiti delle nostre possibilità e del tempo libero che abbiamo, visto che siamo tutte persone che da mattina a sera lavorano, cerchiamo di fare qualcosa per la nostra zona. Domenica scorsa abbiamo ripulito i cigli della via Aurelia, rimuovendo erbacce e sporcizia e accatastando i sacchi nel parcheggio della chiesa nell'attesa che qualcuno, come da preciso impegno, venga a prenderli e a portarli nelle sedi apposite. Del resto o facciamo qualcosa di nostra iniziativa o al contrario, se aspettiamo chi di dovere, la zona resta a lungo in condizioni poco dignitose. Anche il parcheggio adiacente la chiesa necessita di attenzione - continua Domenici - da tempo sono parcheggiati un'auto distrutta che andrebbe rimossa e un vecchio camper».
Da Domenici arriva un appello anche ai residenti. «Il Comune è vero che non è molto attento alle esigenze della frazione, ma sta anche a noi rimboccarci le maniche. Servono persone che si uniscano al gruppo storico per supportarci nelle iniziative che hanno sempre un doppio fine: di carattere sociale e per fare del bene agli altri».
Luca Basile
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