Sicurezza
Smascherati prima di un furto
I due ladri inseguiti da una volante mentre prendono l’auto per il colpo
PIETRASANTA. In due, erano andati a prendere l’auto rubata strategicamente parcheggiata lungo la strada per poi mettere a segno un furto. Ma, dopo aver lasciato la loro auto in sosta e al momento di salire sulla macchina rubata sono stati avvicinati da due poliziotti. E, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Ma l’auto “pulita” di proprietà di uno dei ladri ha permesso ai poliziotti di identificarlo. Tanto che la mattina dopo è venuto lui stesso a costituirsi, confessando tutto. Anche se non ha voluto svelare il nome del complice.
Il movimentato episodio è accaduto la notte scorsa. I due avevano parcheggiato l’auto rubata alcuni mesi fa lasciandola in via Pisanica a Pietrasanta con lo scopo di utilizzarla per mettere a segno dei furti in Versilia. Ma la vettura - una Fiat Grande Punto di proprieta della Varia Costruzioni - era stata notata da una volante del commissariato di Forte che, attraverso la targa, aveva ricostruito che si trattava di una macchina rubata il 1° luglio scorso. Poiché l'auto era parcheggiata e regolarmente chiusa, gli agenti hanno deciso di effettuare un appostamento sperando che qualcuno venisse a prenderla. E l’intuizione si è rivelata felice. Dopo una paziente attesa, infatti, sono giunte due persone a bordo di una autovettura. I due uomini hanno lasciato la loro auto e sono saliti sulla Punto rubata. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, ma i due uomini, dopo una breve fuga sotto una pioggia fortissima, sono riusciti a far perdere le loro tracce dandosi alla fuga tra i campi e la vegetazione. La conferma dei propositi dei due l’hanno avuta quando a bordo della Punto hanno trovato arnesi da scasso, picconi, piedi di porco, guanti e passamontagna.
L'auto che i due fuggitivi hanno lasciato sul posto e sulla quale erano arrivati ha però consentito di identificare il proprietario: un cittadino albanese di 30 anni, residente a Pietrasanta, già conosciuto per i suoi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.
L'uomo, capendo di essere in trappola, la mattina successiva si è presentato al commissariato di polizia accompagnato dal suo avvocato, ammettendo di essere uno dei due fuggitivi e che, con il complice, stava andando a compiere un furto verso Massarosa. L’albanese è stato denunciato per ricettazione, resistenza e possesso di attrezzi da scasso.
Cla.Ve.
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