Gioco
Libero Maggini insegna la cartapesta ai detenuti
VIAREGGIO. Insegnare l’arte della cartapesta ai detenuti del carcere di Sollicciano. È il progetto ideato (e realizzato) da Libero Maggini, uno dei costruttori più attenti alle tematiche sociali. Per...
VIAREGGIO. Insegnare l’arte della cartapesta ai detenuti del carcere di Sollicciano. È il progetto ideato (e realizzato) da Libero Maggini, uno dei costruttori più attenti alle tematiche sociali. Per tre settimane il mascheratista viareggino è infatti entrato nel penitenziario fiorentino ed ha illustrato ad un gruppo di una decina di carcerati come si lavora la carta a calco, storica tecnica con la quale vengono realizzati i carri del Carnevale di Viareggio. Il tutto in forma assolutamente gratuita (le spese di viaggio e dei materiali sono state coperte da tre sponsor viareggini: Croce Verde, Bagno Balena e CarnevalDarsena).
«L’idea è nata grazie anche ad un incontro con Aurora Zanetti, una ragazza del circolo Tientibene che, attraverso la Caritas, mi ha messo in contatto con una realtà come quella delle carceri che si è rivelata davvero interessante e stimolante anche da un punto di vista umano», spiega Maggini.
Per due ore e mezzo a lezione, il mascheratista ha aiutato i detenuti di Sollicciano a prendere confidenza con una materia come la cartapesta che li ha affascinati. «Quasi tutti coloro che hanno preso parte al corso avevano già alle spalle piccole esperienze artistiche: chi di pittura, chi di ceramica. Il mio compito è stato quello di aiutarli a scoprire una tecnica nuova che spero un giorno possa aiutarli nel reinserimento nella società».
I lavori realizzati durante il corso, fra l’altro, saranno esposti dal 16 al 27 novembre durante una mostra mercato in programma alla Libreria delle donne in via Fiesolana a Firenze. «E da metà febbraio - annuncia soddisfatto Maggini - un corso simile lo ripeteremo anche nel carcere di San Giorgio a Lucca».
(cla.ve.)
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