Gioco
Odissea tra gli uffici per le cartelle Equitalia
VIAREGGIO. Le multe vanno pagate rispettando le scadenze. Ma a mandare su tutte le furie i cittadini, molto spesso, più che la sanzione, è la sensazione di essere presi in giro dalla burocrazia che...
VIAREGGIO. Le multe vanno pagate rispettando le scadenze. Ma a mandare su tutte le furie i cittadini, molto spesso, più che la sanzione, è la sensazione di essere presi in giro dalla burocrazia che - mentre politici e amministrazioni si riempiono la bocca di parole come semplificazione e trasparenza - continua a complicare le cose senza un motivo logico.
Ancora una volta sotto i riflettori finisce la società Equitalia, e in particolar modo il sistema barocco sviluppato per consegnare cartelle e notifiche.
«Prima di consegnarti una cartella - protesta un cittadino (certo non isolato nel suo malumore visto il numero di cartelle che girano per gli uffici dei Comuni) - ti fanno girare come una trottola: mi chiedo se per questi signori il tempo dei cittadini non abbia valore».
Il caso è molto semplice. Venerdì scorso questo cittadino trova nella propria cassetta delle lettere due documenti, apparentemente senza alcun legame tra loro.
Uno è una lettera di Equitalia che dice che nella casa comunale di Camaiore c'è una cartella che lo riguarda. L'altro foglio è una notifica di un corriere che segnala che a Viareggio c'è un altro documento a lui destinato («in entrambi i casi, va fatto notare perché non è la prima volta che accade, c'è scritto che in casa non è stato trovato nessuno mentre la casa non è mai stata vuota quel giorno», specifica il cittadino). «Sono un professionista e ho poco tempo libero - aggiunge ancora l'autore della segnalazione - così ieri mattina (lunedì ndr) ho preso il foglio del corriere e mi sono diretto all'indirizzo indicato per ritirare il mio documento. Una volta giunto lì faccio una scoperta che sa di beffa. La gentile signora dell'ufficio pesca da un mucchio il documento a me destinato: una lettera quasi esattamente uguale a quella che ho trovato nella cassetta e che mi comunica esattamente lo stesso messaggio: andare a Camaiore a prendere il medesimo misterioso documento che mi riguarda (senza naturalmente dire di cosa si tratta). Rispetto il lavoro di tutti ma in questo frangente mi sono chiesto se a Equitalia c’è qualcuno pagato per prenderci in giro». Il cittadino chiede spiegazioni alla signorina dell'ufficio e questa candidamente risponde. «La procedura è questa, a chi ci telefona diciamo che si tratta della stessa lettera così non fanno il viaggio».
L'autore della protesta dice di essersi già trovato in un'altra situazione simile in estate. «In quel caso - afferma- mi è arrivata la lettera di Equitalia che mi diceva di andare alla Posta perché c'era qualcosa per me. Arrivato là ho trovato la stessa situazione: c'era una lettera che mi diceva di andare a Camaiore. Mi piacerebbe sapere se per questi signori la carta non costa niente e quanto spendono per pagare Poste e corrieri per consegnare lettere inutili. So già che diranno che la legge è così: ma le leggi possono essere cambiate. Non lo sanno questi signori che il mio tempo - come quello di tutti i cittadini - ha un costo? E che la benzina non viene regalata?. inoltre così si perdono giorni utili per i ricorsi». (g.d.)
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