Il Tirreno

Versilia

Lennon contro Mercury: un nuovo caso sui carri

di Claudio Vecoli
Lennon contro Mercury: un nuovo caso sui carri

Dopo il doppio ragno presentato da Alessandro Avanzini e Fabrizio Galli Vannucci e i Cinquini gareggiano con due bozzetti dedicati alle due icone pop

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VIAREGGIO. Dopo il doppio ragno di Alessandro Avanzini e Fabrizio Galli, ecco che scoppia il caso della doppia rockstar. Due carristi di prima categoria – i fratelli Umberto e Stefano Cinquini da una parte e Roberto Vannucci dall'altra – hanno infatti presentato due bozzetti che hanno come protagonisti due icone della musica di tutti i tempi: John Lennon, storico componente dei Beatles (i fratelli Cinquini) e Freddy Mercury, leader indiscusso dei Queen (Vannucci). E anche se non si tratta tecnicamente di due carri doppioni, non c'è dubbio che l'aver affrontato soggetti che hanno in comune una fortissima caratterizzazione musicale di certo non contribuisce ad arricchire la varietà dei soggetti.

Nuova grana. La commissione che è stata chiamata ad approvare i progetti dei carri si trova dunque a dover affrontare una nuova, imprevista grana. Come nel caso dei due carri che hanno come soggetto principale un ragno e che affrontano il tema del web (“La rete” di Alessandro Avanzini e “Non entrare in quel portale” di Fabrizio Galli), anche le chiavi di lettura dei due carri musicali sono assai diverse fra loro. E, soprattutto, i due protagonisti sono comunque distinti e rappresentano due mondi musicali abbastanza distanti fra loro. A differenza del caso dei due ragni di Avanzini e Galli (di cui i due costruttori hanno detto di ignorare la reciproca esistenza fino a pochi giorni prima della consegna dei bozzetti e dunque troppo tardi per apportare dei cambiamenti), il doppio carro musicale poteva essere evitato. Che il protagonista del nuovo carro dei Cinquini fosse John Lennon, infatti, era noto fin dall'estate, visto che i due fratelli ne avevano parlato diffusamente (e ingenuamente?) anche con alcuni colleghi. Più recentemente, poi, si è sparsa la voce che anche Roberto Vannucci aveva scelto un soggetto musicale. E più precisamente Freddy Mercury dei Queen. Ma nessuno dei due costruttori, evidentemente, ha voluto fare un passo indietro.

La palla ai “cinque saggi”. Anche in questo caso, come nella querelle sul doppio ragno, la parola passa adesso alla commissione esame progetti insediatasi una settimana fa e già alle prese con più di un nodo da sciogliere.

Toccherà ai cinque saggi – l'architetto, pittore e scenografo Angelo Dionigi Fornaciari, l'architetto e designer Gabriele Pardi, il grafico e pittore Mario Baroni, l'ingegner Alessandro Volpe e la storica dell'arte Gaia Querci - decidere se anche queste due opere possano sfilare in concorso senza modifiche o se invece debbano essere apportate delle variazioni più o meno sostanziali.

Una decisione che il presidente della Fondazione, Stefano Pasquinucci, ha già preannunciato che il consiglio di amministrazione farà propria in modo da lasciare alla nuova commissione la massima autonomia di valutazione sulla questione.

Commissione con pieni poteri. A differenza del passato, dunque, la commissione esame progetti non sarà più soltanto un organismo soltanto consultivo, ma avrà voce in capitolo sia sulla fase preparatoria del carro che sulla realizzazione vera e propria.

Non solo. I cinque membri della commissione saranno a turno presidenti delle cinque giurie che durante i cinque corsi saranno chiamate a valutare i carri e a stilare i verdetti.

@ClaVecoli

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