Il Tirreno

Versilia

Betti: no al frazionamento del Polo Nautico

di Donatella Francesconi
Betti: no al frazionamento del Polo Nautico

La posizione del sindaco alla vigilia della riunione del Comitato portuale Morelli (Port Authority): procedimento aperto da tre anni, ora va chiuso

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VIAREGGIO. «Non se ne parla»: Leonardo Betti, sindaco da pochi mesi, dice la sua sulla questione del frazionamento di Polo nautico, pratica aperta da tre anni, la cui definizione cambia un pezzo della storia portuale degli ultimi dieci anni. «La storia consortile di Polo nautico, con la concessione demaniale unica - spiega Betti - è basata su tutta una serie di accordi, tra le quali le garanzie occupazionali, che per come stanno le cose oggi non sono possibili».

La presa di posizione del primo cittadino arriva a due giorni dalla riunione del Comitato portuale (fissato per giovedì). La sede deputata a decidere, oggi che è operativa l’Autorità portuale, il cui segretario Fabrizio Morelli così si esprime: «C’è un procedimento amministrativo aperto, quello con il quale Polo nautico chiede il frazionamento della concessione. Dobbiamo passare da un sì o da un no: i procedimenti aperti vanno chiusi e questo è aperto da tre anni». A chi immagina che la riunione di giovedì possa essere solo un prendere atto che la questione esiste - per poi procedere con l’ennesimo rinvio in attesa che siano operative le commissioni consultive per le quali qualcuno sta cercando di allungare tempi e “brodo” - Morelli manda un messaggio chiaro: «Rimandare vuol dire non affrontare le questioni. È invece necessario iniziare a rivedere tutto quanto è accaduto in questi anni. Anche tenendo conto che la Regione se ne occupa per la prima volta e che c’è una nuova amministrazione comunale». E, per quanto riguarda il passaggio nelle commissioni, Morelli è netto: «Il caso Polo nautico non va alle commissioni consultive». Le quali, invece, esamineranno le nuove regole che l’Autorità intende dare al porto cittadino in materia di concessioni. E non è neppure detto che tra i due passaggi ci sia un rapporto.

«Morelli vuole chiudere la questione e posso anche capire», commenta Francesco Bambini, assessore provinciale alle attività produttive che ben conosce sia la vicenda Polo nautico che la realtà del porto cittadino: «Ma è una partita che va trattata con attenzione». Alla domanda su quale sia la posizione della Provincia, Bambini esita: «Vorrei prima sentirmi con il sindaco», risponde. Alla vigilia del Comitato portuale più “caldo” che ci sia è difficile credere che questo passaggio tra i due Enti non sia ancora avvenuto...

Per l’azienda consortile nata dalla ceneri della storica Sec parla l’amministratore unico, Riccardo Cima: «Sono due anni che abbiamo presentato domanda di frazionamento. L’Autorità portuale ha chiesto ulteriori integrazioni alla documentazione e l’abbiamo prodotta». Tra le carte depositate da Polo nautico anche «la fotografia dei danni che qualcuno dovrà pagare se non si arriverà al frazionamento. A cominciare da quelli che potrebbe causare il fatto che un’azienda molli mettendo in difficoltà tutte le altre con il mutuo che ancora è in essere. Per continuare con il fatto che la sub concessione non permette operazioni ipotecarie e consente un minore accesso al credito».

La parola torna al primo cittadino: «È bene che si faccia un consiglio comunale sulla questione. Consiglio al quale invitare tutti i soggetti interessati. L’ho fatto presente anche nella riunione dei capigruppo...».

Intanto oggi è previsto l’incontro tra Autorità portuale e Fiom-Cgil. Il sindacato, nel documento messo a punto nel giugno di quest’anno, scrive: «È chiaro che il mancato rispetto del piano da parte di Polo nautico e l’attuale situazione di forte crisi rendono impossibile qualunque frazionamento della concessione con i sub ingressi in base all’articolo 46 del Codice della navigazione...Il consiglio comunale e l’amministrazione - sottolinea Lamberto Pocai, segretario generale della Fiom-Cgil provinciale - dovrebbero porsi l’obiettivo primario del ripristino della legalità senza avallare qualunque ipotesi di frazionamento della concessione».

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