Sicurezza
Autopsia per il bimbo morto dopo il parto in casa
Anche la procura di Pisa decide di aprire un’inchiesta sul decesso Incarico a un ginecologo che dovrà far luce su ciò che è accaduto
LUCCA. Dopo quella di Lucca anche la Procura della Repubblica di Pisa ha aperto un fascicolo sulla morte del piccolo Pietro, il neonato deceduto venerdì all'ospedale Santa Chiara dove era ricoverato in seguito alle complicazioni sorte durante il parto in casa, avvenuto a Camaiore nella notte fra lunedì e martedì.
Il sostituto procuratore Antonio Giaconi ha affidato due incarichi. Il primo a un anatomopatologo che dovrà esaminare il corpicino del neonato, che si trova all'istituto di medicina legale, per individuare eventuali malformazioni o lesioni durante il parto dall'esito fatale. Il secondo a un ginecologo a cui è stato chiesto di fare luce su modalità e conseguenze delle fasi in cui è venuto al mondo il piccolo dalla breve e travagliata vita.
Gli inquirenti lucchesi e pisani vogliono infatti verificare cosa è accaduto prima, durante e dopo il parto.
Dai primi elementi raccolti dagli inquirenti sembrano ad esempio essere escluse responsabilità da parte della macchina dei soccorsi.
I tempi di intervento dell'ambulanza e del medico del 118 sarebbero rientrati ampiamente nei limiti. Così come non sarebbero state riscontrate anomalie né al momento dell'arrivo del neonato al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Versilia, né nel trasferimento del piccolo al reparto di neonatologia del Santa Chiara di Pisa.
La fase su cui invece la Procura sembra voler fare la massima chiarezza riguarda ciò che è avvenuto al momento del parto, al quale - oltre alla madre e al padre - hanno partecipato attivamente anche due ostetriche libero professioniste di fiducia dei genitori. Entrambe saranno ascoltate nei prossimi giorni per ricostruire nei dettagli ogni singola fase del parto. Pietro sarebbe stato il secondo figlio della coppia nato in casa.
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