Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, i commercianti di Ascom al sindaco: ora basta chiacchiere

Rifiuti, i commercianti di Ascom al sindaco: ora basta chiacchiere

In arrivo per tutti l’ennesima stangata sulla Tares La richiesta: un incontro subito ed impegni precisi

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VIAREGGIO. «Basta chiacchiere, vogliamo impegni precisi: per questo Ascom Viareggio, anche a nome delle Reti di Impresa del territorio, chiede un immediato incontro al sindaco: servono azioni utili a rendere più economico, moderno e razionale il servizio di smaltimento dei rifiuti , abbassando così la tariffa pagata dagli utenti». Più chiaro di così è difficile. Conguagli Tares in arrivo, e le categorie prendono posizione: «Continuare con l’applicazione di coefficienti di produzione che sono solo “potenziali”, e che non tengono conto dei reali quantitativi di rifiuti prodotti - continua la nota diffusa - finisce per creare tariffe estremamente diverse, a parità di attività economica, nei vari Comuni del nostro territorio».

Inoltre, «il classico schema per cui il singolo gestore del servizio ha sempre scaricato, sulla tariffa pagata dagli utenti, le proprie inefficienze e incapacità, oltre magari a logiche clientelari, è un errore che pesa gravemente sul costo finale della raccolta. Altrove i rifiuti sono una ricchezza, vengono riciclati e rivenduti in modo da generare entrate per le società pubbliche, e dunque per la collettività. In altri Comuni, l’uso di sacchetti e contenitori “intelligenti”, dotati di un chip nominativo che ne misura il peso, permette di applicare una tariffa più “puntuale”. La tecnologia esiste già e viene prodotta nientemeno che da un’azienda di Viareggio. Perché non viene utilizzata?».

Quella di Ascom è la domanda delle domande: che come “Tirreno” abbiamo posto alle gestioni di Sea e alle amministrazioni che si sono susseguite negli anni non avendo mai alcuna risposta. «Siamo arrivati - ricorda Ascom - all’ennesima bozza del Piano interprovinciale sui rifiuti, che attendiamo da più di 8 anni; a 21 milioni di euro di costo della raccolta, solo a Viareggio; a sentir sbandierare programmi ambientalisti, come il progetto “Rifiuti Zero”, pare più come arma demagogica che come reale intenzione, visto che si continua a parlare di nuovi inceneritori. Adesso, l’annuncio dell’ennesima stangata a danno di cittadini e aziende». E, allora «basta chiacchiere».

Donatella Francesconi

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