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Versilia

Una piazza intitolata al re dei piloti acrobatici

Una piazza intitolata al re dei piloti acrobatici

L’omaggio della città a Renzo Agonigi, aviatore straordinario medaglia d’argento al valore militare

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VIAREGGIO. Una figura straordinaria, un aviatore coraggioso, un pilota capace di acrobazie mozzafiato. Renzo Agonigi era nato il 22 febbraio del 1914, a Viareggio, dove morì ad appena 32 anni a seguito di una malattia contratta in guerra. A lui, medaglia d’argento al valore militare, è stata intitolata la piazza che si trova in via Filzi all’angolo con via Parri. Alla cerimonia di intitolazione, oltre alle figlie Lucia e Rosanna, c’erano rappresentanti della 46ª Brigata Aerea, della Folgore, degli alpini, oltre alle autorità civili e militari locali.

Nei volumi di Paolo Farina “Le barche con le ali” e “Le ali della pantera" di Giorgio Giorgi (da cui vengono tratte queste notizie), si parla di lui come "pilota abilissimo e valoroso"e come "bella figura di aviatore non solo viareggino ma di tutta l'aeronautica militare". Il corso per il volo a vela di Pavullo e poi all'aeroporto di Pisa per il brevetto di "pilota preliminare"gli servono da trampolino di lancio.

Arruolatosi come allievo sottufficiale il 2 aprile 1935, viene promosso subito sergente in quanto in possesso del brevetto di pilota civile di 1°grado ed inviato alla Scuola Caccia di Aviano dove il 12 luglio inizia il corso di specialità. Agonigi dimostra subito grandi qualità di "cacciatore" e così, appena terminata la scuola, viene assegnato al "nido delle aquile" di Campoformido presso il prestigioso 1°Stormo caccia. Il 15 gennaio a Campoformido viene costituito il 6° Stormo con piloti provenienti dal 1° e dal 4° Stormo e Agonigi entra a far parte di uno dei due gruppi, il 3°, equipaggiato con i maneggevoli CR 30 e 32. “Diavoli rossi” si chiameranno in onore dello stemma adottato dallo Stormo e saranno comandati dal Capitano Borzoni che scegliera' degli autentici "manici" per il suo Stormo e l'Agonigi sarà uno di questi.

Trasferitosi a Gorizia il sottufficiale viareggino ricopre il ruolo di "1° gregario di sinistra". L'occasione arriva durante il Raduno Internazionale di Budapest che ha luogo il 20 giugno 1937, nel quale si esibiranno, insieme alle pattuglie del 4° e del 6° Stormo, team stranieri agguerritissimi. È un trionfo. Il mese dopo l'Agonigi è a Zurigo per i campionati mondiali di acrobazia collettiva e di nuovo le due pattuglie del 4° e 6° Stormo daranno suprema dimostrazione di classe e tempismo. Nello stesso novembre 1937 Agonigi viene promosso Sergente Maggiore.

Viareggio lo ammira; in particolare le ragazze che subiscono il fascino suo e della divisa; ammirazione che raggiungeva il culmine quando, durante qualche trasferimento, si trovava a passare in volo sopra la sua città e lui ne approfittava, con lo spirito baldanzoso del ventenne, per salutare la fidanzata e i parenti facendo delle figure acrobatiche. «È l'Agonigi», diceva la gente che si recava velocemente sulla spiaggia per vedere meglio lo spettacolo che terminava sempre col volo radente e col saluto della mano.

Nel 1939, a soli 25 anni, dopo tre encomi solenni, Renzo Agonigi viene promosso maresciallo di 3° classe. Passa alla 359ª squadriglia del 52° Stormo caccia terrestre, con cui il 6 marzo 1941 si trasferisce sull'aeroporto di Tirana. Il giorno 14 sostiene il primo combattimento contro gli Hurricanes e i Gloster della Royal Air Force. Poi viene assegnato al corpo di spedizione italiano in Russia, quindi di nuovo in Albania. Renzo Agonigi intanto consegue altri lusinghieri risultati: il 1° dicembre 1941 diventa Maresciallo di 2ª classe; nel giugno riceve la Medaglia d'argento al valor militare per la sua attività nei Balcani. Colpito da febbri malariche viene mandato in licenza a Viareggio dove da lì a poco lo raggiungerà l'ammistizio.

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