Sicurezza
Tares, ecco i numeri dell’ennesima stangata
Il dato di famiglie e aziende in un raffronto elaborato dal Comune di Massa L’assessore Caprili: stiamo rifacendo i conti ma gli aumenti non saranno per tutti
VIAREGGIO. Da poco meno di 300 euro ad un massimo di 540: è il costo della Tares per le famiglie viareggine, così come riportato in un confronto che il Comune di Massa ha fatto tra la propria tariffazione e quelle di Versilia e Lucca. Prendendo a riferimento nuclei da 1 a 6 e più componenti in un’abitazione da 100 metri quadrati. Che lo smaltimento dei rifiuti (ma la Tares comprende anche al quota che i cittadini pagano per i servizi comunali cosiddetti “indivisibili”) in Versilia, Viareggio in testa, abbia costi più alti che in tutto il resto della Toscana è risaputo. Scontiamo l’esperienza dell’inceneritore oggi chiuso, il contratto Daviddi e la sua clausola “vuoto per pieno”, la zoppicante esperienza di Pioppogatto, l’impianto dei misteri, i debiti ed i contenziosi legali con Tev-Veolia che incombono sui Comuni, la mancanza di un’azienda unica per tutta la Versilia, la moltiplicazione dei posti in imprese (Sea ed Ersu) che - come si dice a scuola - si applicano ma potrebbero fare di più. Il risultato è ancora nel raffronto elaborato dal Comune di Massa: un banco al mercato per la vendita di generi alimentari paga a Massa 14,19 euro al metro quadrato contro i 54,84 dello stesso banco a Viareggio.
In realtà, al netto dell’elaborazione dei dati messa a punto dal Comune di Massa, quanto pagheranno in totale di Tares i viareggini ancora non è dato saperlo. Due le rate già saldate da utenze domestiche e non, ma in arrivo alla fine di novembre ci sono i conguagli. E l’amministrazione Betti è alle prese con la revisione complessiva dei conti che si tradurranno nelle bollette da inviare entro la fine di novembre con scadenza fine anno. «Non pagheranno i soliti noti», fa sapere l’assessore al bilancio Alessandro Caprili, che continua: «Ho incontrato recentemente un gruppo di commercianti del mercato e le difficoltà sono davvero enormi...». Così come lo sono - e c’è da sperare se ne tenga conto in sede di conguagli - quelle delle famiglie.
«Nel rifare i conteggi - continua Caprili - abbiamo verificato, giusto per fare un esempio, che probabilmente alla categoria dei balneari - nel confronto con gli altri Comuni - Viareggio applica parametri diversi». La conferma arriva dal confronto elaborato da Massa: un bagno sulla riviera Apuana paga di Tares 2, 73 euro al metro quadro, uno di Viareggio 1,31. Una differenza a favore delle attività viareggine che non si registra in nessun’altra delle categorie economiche chiamata al pagamento del dovuto per lo smaltimento dei rifiuti prodotti. Nel confronto, insomma, si paga sempre meno a Massa.
Nell’esaminare i costi tra i due Comuni va considerato anche un altro parametro: la raccolta differenziata a Massa si ferma a quota 27%, mentre Viareggio vanta il 45% e si propone di galoppare verso l’obiettivo “Rifiuti zero”. In realtà, il confronto, fotografa la realtà: la raccolta differenziata fa bene all’ambiente, ma meno alle tasche dei cittadini. Ed è forse questo il vero rebus rifiuti da risolvere.
Mentre si fanno i conti della Tares per far tornare i costi di uno smaltimento rifiuti che lo stesso assessore all’ambiente, Gloria Puccetti, dalle pagine del “Tirreno” ha descritto come insoddisfacente, i tecnici del Comune sono già alle prese con le novità introdotte dalla manovra del Governo. Il che fa pensare che anche per il prossimo anno il sistema sarà identico: rate più o meno precise e relativo conguaglio di fine anno.
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