Il Tirreno

Versilia

Furto in pieno giorno nella galleria d’arte Cardi

di Luca Basile
Furto in pieno giorno nella galleria d’arte Cardi

Il ladro è entrato come un cliente qualsiasi, ha finto di guardare l’esposizione e poi è scappato con un piccolo quadro di Marisa Merz del valore di 40mila euro

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PIETRASANTA. Quando ha visto l'uomo, dal fare distinto, con indosso un lungo cappotto e un cappello bianco in testa, entrare, Valeria Pardini, assistente della Galleria Cardi di via Barsanti, a tutto ha pensato, meno a quello che sarebbe invece accaduto da lì a pochi istanti: il furto di un quadro sotto i suoi occhi con conseguente fuga del ladro, per le vie del centro. L'episodio, andato in scena venerdì poco dopo le 19, nel cuore di una Piccola Atene nell'occasione quasi deserta - quanto meno lungo via Barsanti - per la sua dinamica e ancora per il valore dell'oggetto rubato - a firma di Marisa Merz per una stima superiore ai 35 mila euro - sembra destinato a rinfocolare le polemiche in chiave scarsi controlli all'interno delle mura cittadine.

«Mi sono avvicinata a questa persona, di statura alta e posizionata quasi di spalle, chiedendo se potevo essere di aiuto, ma quest'ultimo si è limitato a rispondere, che era lì per dare un'occhiata. Poi, improvvisamente, ha staccato il piccolo quadro di Marisa Merz: non ho fatto in tempo a gridare qualcosa e a cercare di fermarlo che l'uomo, con il quadro fra le mani, era già in strada. Ho provato a inseguirlo, ma avendo le scarpe con i tacchi non sono riuscita a raggiungerlo. Ho gridato, ho chiesto aiuto. Una coppia, che stava passeggiando, ha subito chiamato la Polizia, mentre un uomo, alla guida di uno scooter, ha provato a inseguire il ladro. Tutto inutile: a quanto mi ha riferito proprio il conducente dello scooter - racconta - l'uomo è arrivato fino all'altezza del ponte della Madonnina dove, pare, ci fosse un'auto ad aspettarlo. Non ho avuto il tempo di avere paura: è stato tutto così rapido, surreale. Però adesso, a mente fredda, ripenso a quei momenti e al fatto che fossi sola in galleria, e questo non mi fa sentire bene. Se lo riconoscerei? Non penso. La nazionalità? Italiana, stando a quel poco che ha detto» spiega l'assistente di Cardi, uno dei galleristi più celebri e quotati, su scala nazionale, con la sua vetrina artistica milanese supportata da qualche anno a questa parte dall'elegante nicchia pietrasantina, dove sono spesso protagoniste opere di valore. In questi giorni, ad esempio, è in corso una collettiva d'arte con firme come la sopraccitata Marisa Merz e ancora De Maria e Palladino. E forse non è casuale il fatto che il ladro in questione abbia deciso di puntare le proprie attenzioni su una galleria che solitamente accoglie quadri di non rilevanti dimensioni, ma dalla stima economica significativa. Il tutto in un venerdì sera incorniciato fra alcune attività commerciali, di zona, chiuse a doppia mandata, pochi passanti a giro e una galleria dove era presente solamente una persona - l'assistente - all'interno.

Le indagini della Polizia, immediatamente intervenuta sul posto, per risalire all'autore, o agli autori, del furto, saranno tutt'altro che semplici: la descrizione del ladro è parziale, in quanto nessuno lo ha visto, a quanto pare, in volto. Difficile poi capire se siamo di fronte a un furto casuale - un quadro, per intendersi, valeva l'altro - o ancora se il raid sia stato su commissione. Resta un dato di fatto: pochi giorni fa è stata scippata una donna, davanti a casa, in via Stagi che si trova ad un centinaio di metri dalla sede della galleria Cardi. Forse il centro storico, alla pari di altre zone del territorio oggi non può essere più considerata l'isola felice del recente passato.

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