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Versilia

Bar in centro: troppi controlli, basta

Bar in centro: troppi controlli, basta

Vanna Corsi, titolare di Arte&co, protesta: «Devo chiudere la mia attività?»

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PIETRASANTA. «In un anno ho subito un esposto, sono stata controllata da Nas, Asl, Carabinieri, Ispettorato del lavoro. I veleni e le cattiverie di alcune malelingue danneggiano la mia attività e come se non bastasse sono di nuovo nel mirino dei controlli dei vigili. Non è giusto, perché la sottoscritta, le regole, le rispetta. E gli altri?». Vanna Corsi, esercente di Arte&co, bar-pizzeria con vista su piazzetta Crispi, si definisce «stanca ed esasperata».

«Due giorni fa - racconta - l'ultimo episodio, quello che mi ha fatto perdere definitivamente la pazienza. Due vigili si sono avvicinati al mio locale e hanno cominciato a scattare fotografie al cartello esterno recante il menù in proposta. Ma come: sono dentro, al bancone del bar, cosa ci vuole, te vigile, a presentarti, a chiedere, ad avere un minimo di dialogo con il commerciante. Quelle foto, scattate quasi di soppiatto - prosegue Corsi - ma notate anche dai pochi clienti seduti al tavolino, le ho vissute come un'offesa al mio modo di lavorare: appena mi hanno detto che i vigili stavano fotografando il nostro cartello, sono uscita e ho chiesto spiegazioni. E ne è venuto fuori un alterco. La risposta? Che stavano eseguendo un normale controllo legato alla somministrazione di bevande ed alimenti. E per fare un controllo perché non chiedi all’esercente che tipo di licenza ha, carte, autorizzazioni, documenti? Noi siamo sempre a disposizione e i vigili fanno bene a lavorare per il rispetto delle le regole, ma l'Arte&co, da quando è a Pietrasanta, ha avuto già diversi controlli e ha sempre dimostrato la liceità e la correttezza dei propri comportamenti. Ed anche nel contesto della somministrazione di alimenti, non abbiamo niente da temere. Anni fa avevo un locale a Tonfano, il bar Margherita, e anche in quella sede sono stata sottoposta a continui controlli e verifiche da parte di vigili urbani, in particolare eseguiti da uno che oggi mi ritrovo di nuovo davanti. Devo sentirmi perseguitata? Devo smettere di lavorare e chiudere la mia attività? I controlli si fanno a tutti e chi sbaglia, giustamente, ne risponde. Ma i vigili e l'assessore di turno, anziché mettersi in parata, come accaduto venerdì scorso, davanti al mio locale mentre la gente lavora e pochi clienti consumano, farebbero meglio a garantire maggiore pulizia e igiene al paese. Ad esempio, in piazzetta Crispi, capita non di rado di vedere grossi topi che escono dalle fogne. Che bello spettacolo diamo ai nostri turisti, vero? E invece di dare il via ad una derattizzazione, si preferisce continuare con i controlli nei confronti di chi - ribadisce Corsi - fa il possibile per dare lavoro e offrire un servizio all'altezza e nel rispetto delle regole. Devo pensare ad una persecuzione oppure è soltanto una casualità? Di certo siamo tutti, io per prima, sfiduciati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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