Il Tirreno

Versilia

camorra

Arrestato il figlio del boss Iovine

Passò a Venosa il controllo della Versilia. Preparava la fuga

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Era stato lui a decidere, dopo l’arresto del padre Antonio Iovine, di trasferire a Salvatore Venosa la reggenza della fazione Iovine del clan dei Casalesi: a Venosa, Oreste Iovine, passò la gestione di tutte le attività criminali gestite dal suo gruppo, anche quelle in Versilia. Ieri il giovane erede del clan, 24 anni, è stato arrestato mentre si preparava alla fuga in Spagna. Ad operare il fermo sono stati sono stati i carabinieri del reparto operativo di Caserta, guidati dal maggiore Alfonso Pannone. Le accuse ipotizzate dai pm Cesare Sirignano, Antonello Ardituro e Giovanni Conzo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli sono associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha portato in totale a cinque arresti in tutto: insieme ad Oreste Iovine, sono stati sottoposti a fermo anche i fratelli Carmine e Giuseppe Petito, di Sant'Antimo (Napoli), ritenuti dagli investigatori affiliati al clan Verde. I carabinieri hanno anche fermato Alfonso Piccolo, factotum e autista di Oreste Iovine, e Luigi Cerullo, altro elemento vicino al figlio del boss detenuto del clan dei Casalesi. Tre degli indagati, tra cui il figlio del boss Iovine, sono stati bloccati dai militari dell'Arma in provincia di Caserta mentre gli ultimi due nel Napoletano. Tra le persone fermate figurano anche alcuni incensurati.

È del febbraio di quest’anno l’operazione congiunta tra Procure di Toscana e Campania che ha tolto il velo ai forti interessi del clan dei casalesi tra Massa, Viareggio e Torre del Lago. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa