Gioco
Rischia di restare sulla carta il nuovo mercato coperto
FORTE DEI MARMI. Parliamoci chiaro: nella Forte dei Marmi che sta stentando a trovare i 500mila euro circa necessari a mettere l’ascensore al Fortino e che non ha la possibilità di investire nella...
FORTE DEI MARMI. Parliamoci chiaro: nella Forte dei Marmi che sta stentando a trovare i 500mila euro circa necessari a mettere l’ascensore al Fortino e che non ha la possibilità di investire nella ristrutturazione dell’ex Abc Moto, la prospettiva di spendere 8 milioni nella ristrutturazione dell’area dell’ex mercato coperto è poco più di un esercizio di spiccata fantasia, tanto più che proprio per quella zona sono andati a vuoto negli ultimi 15 anni ben due project-financing con l’auspicato ma assente ausilio dei privati. Il clamore di questi giorni per un incontro tenutosi proprio al vecchio mercato di via Piave tra amministratori, operatori e i progettisti che hanno vinto il concorso d’idee è dunque destinato a sfumare nel deserto delle buone intenzioni? A chiederselo in città sono in molti e tra questi Vivaldo Tonini del Gruppo di via Versilia: «Il dibattito è stato vivace e positivo – commenta Tonini – ed è stato chiarito, da parte dei commercianti, quali sono le loro esigenze e come dovrebbe essere impostata la riqualificazione dell’area. Adesso però il confronto, dovrebbe stimolare l’Amministrazione a concentrarsi sulla riqualificazione dell’area perché altrimenti il concorso di idee e il progetto vincitore saranno destinati a rimanere in un cassetto. Ci aspettiamo che a questo incontro ne seguano altri, il cui filo conduttore sia quello di rivedere l’intervento cercando di accogliere i suggerimenti dei commercianti del mercato che farebbero diminuire i costi di costruzione e di cominciare a pensare le strade più opportune per reperire i finanziamenti».
Una risposta onesta a questa preoccupazione era, per la verità, già arrivata dal vicesindaco Molino: «Non c’è un progetto esecutivo e quindi neanche un costo, ma solo un’idea progettuale da cui potrà nascere la futura progettazione definitiva».
Come si ricorderà oltre un anno e mezzo fa il team progettuale guidato dall’architetto Vittorio Maschietto si aggiudicò questo concorso di idee bandito dal Comune per la riqualificazione del mercato coperto di via Piave a cui parteciparono ben 109 progetti. L’area interessata al restyling è quella fra via Piave e via Veneto per circa 430 mq di superficie. Un microcosmo di 11 attività fisse, alle quali si aggiungono i 28 banchi del mercato del mercoledì, dislocati nella piazza esterna. Gli architetti Maschietto, Boni, De Leo e Zocco con la loro proposta intendevano abbassare i costi della realizzazione a circa 8 milioni, «progettando una struttura essenziale ma di forte valore simbolico, altamente tecnologizzata, a basso consumo, di semplicissima gestione e manutenzione, e produttrice di energia propria mediante la copertura fotovoltaica di tutto il complesso. In particolare, - spiegarono - la modalità costruttiva del nuovo Mercato coperto deve dapprima considerare la costruzione di un solo piano interrato di parcheggio, ottenendo 150 posti auto a un costo unitario per posto-auto economicamente conveniente e competitivo e organizzare le funzioni in una forma architettonica semplice, con costi di gestione e manutenzione improntati alla massima economicità, data l’efficienza energetica dell’edificio, non rinunciando all’armonia delle proporzioni ed all’eleganza delle finiture».
Secondo gli stessi progettisti era possibile trasferire le somme non spese (circa 4milioni rispetto ai 12 previsti dal bando) per realizzare un parcheggio sotterraneo sotto l’anello asfaltato di piazza Marconi, riqualificare l’asse di via Piave e realizzare un portale d’ingresso nella fascia verde del lungomare.
Angelo Petri
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