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Nautica, la doppia scommessa della Cvs

Nautica, la doppia scommessa della Cvs

L’azienda della Darsena raddoppia puntando sui nuovi prodotti legati alla lavorazione della resina

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VIAREGGIO. Due scommesse in una. Con la speranza di vincerle entrambe. A puntare sulla Darsena e guardare con ottimismo al futuro è la Cvs, una piccola azienda artigianale gestita da quattro soci e con una decina di dipendenti fino ad oggi specializzata nella lavorazione della vetroresina legata al mondo della nautica. Ieri pomeriggio la ditta ha inaugurato la nuova sede all'angolo fra via Coppino e via Indipendenza, più che raddoppiando gli spazi a sua disposizione grazie ad un fondo commerciale fino a pochi mesi fa inutilizzato.

E la prima scommessa è proprio questa. In un periodo di crisi generale della nautica che ormai si trascina da un quinquennio lasciando un po' ovunque morti e feriti, il fatto di tornare ad investire è già una avventura. E, al tempo stesso, un segnale di speranza in vista di una ripresa annunciata da tempo ma che ancora – nella cantieristica come negli altri settori trainanti dell'economia viareggina – non sembra essersi materializzata. Ma la vera scommessa della Cvs è l'essersi reinventata con prodotti e soluzioni completamente nuovi. Perché a fianco della lavorazione della vetroresina – che al momento resta ancora il cuore pulsante dell'azienda – i quattro soci hanno deciso di esplorare nuove strade. Che, rispetto all''attività tradizionale della Cvs, hanno come minimo comune denominatore l'utilizzo della resina. Applicata però al mondo dell'arredamento navale e civile. Ecco così che la resina può diventare materia prima per un tavolo da sala, una libreria o un qualsiasi complemento d'arredo. Ma con la stessa resina si possono realizzare anche pavimenti o rivestire pareti con soluzioni originali e uniche.

«Abbiamo cercato di sviluppare al meglio le potenzialità di un materiale che fino ad oggi è stato impiegato quasi esclusivamente per lavorazioni di tipo industriale come ad esempio la costruzione di scafi – spiega Cristiano Solaini, uno dei quattro soci della Cvs – e abbiamo realizzato una serie di oggetti che invece rappresentano dei veri e propri prodotti di alto artigianato. Con risultati davvero sorprendenti anche per chi come noi lavora da sempre nel mondo della resina. E che chi non ha dimestichezza con questa materia forse non immagina neppure. Così, in un momento di crisi di tutto il settore legato alla nautica, abbiamo deciso di puntare sulla diversificazione».

Alcuni oggetti per l'arredamento, più assimilabili a piccole opere d'arte che non a un prodotto artigianale, coprono una fascia di mercato piuttosto alta. Ma, soprattutto nei rivestimenti, non mancano soluzioni anche a buon mercato. «Noi ci crediamo. Ora, questa scommessa, speriamo di vincerla».

Claudio Vecoli

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