Via ai controlli dei vigili sui cartelli “Vendesi”
Tutti gli annunci per compravendite e affitti devono indicare la classe energetica Nel mirino anche i manifesti appesi alle case. Pronte multe fino a 18mila euro
VIAREGGIO. Scattano i controlli sui cartelli di annunci immobiliari, e in generale su tutte le pubblicazioni che offrono case in vendita o in affitto. La Regione ha dato mandato ai Comuni e alle polizie municipali di verificare il rispetto della nuova normativa sull’Attestato di prestazione energetica (Ape), che da alcuni mesi ha sostituito il vecchio Attestato di certificazione energetica (Ace). La differenza può sembrare inesistente, e invece per la burocrazia c’è. E a rischiare supermulte sono sia i proprietari che gli agenti immobiliari che si dimenticano della classe energetica.
Gli obblighi. Secondo la nuova normativa, tutti gli immobili sul mercato devono essere provvisti dell’Ape fin dall’avvio della trattativa. Sia per quanto riguarda la locazione che la compravendita. «L’articolo 6 del decreto 192/2005, poi modificato dalla legge 90 del 2013 - afferma Alessandro Gabriele, presidente provinciale degli agenti immobiliari Fimaa Confcommercio - prevede che, nei casi di vendita o locazione, i relativi annunci fatti tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportino l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’immobile, e la classe energetica corrispondente. La legge - spiega Gabriele - non fa alcuna distinzione sulle forme o mezzi pubblicitari. Di conseguenza l’obbligo riguarda ogni forma: cartacea, web, vetrine delle agenzie e anche mezzi tradizionali come i cartelli appesi ai terrazzi».
Le multe. In caso di violazione di questo obbligo, le sanzioni per il proprietario vanno da 3mila euro a 18mila in caso di vendita, da 300 a 1.800 in caso di affitto. I controlli, come detto sono riservati ai Comuni, ed in tal senso saranno i vigili urbani a dover verificare il rispetto della normativa.
Contratti nulli. Fatto ancora più grave è la nullità dei contratti sia di locazione che di compravendita sprovvisti di Ape. Sanzione durissima introdotta proprio con le nuove norme.
Cos’è il nuovo Ape. Il vecchio Ace indicava solo i consumi legati al riscaldamento invernale. Il nuovo documento si chiama Ape (Attestato di prestazione energetica) e misura, oltre al riscaldamento nei mesi freddi, anche la climatizzazione estiva, la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Ovviamente, è indicata anche la classe energetica dell’immobile, che va da A a F e che come detto deve essere sempre pubblicizzata, anche negli annunci. Per avere l’attestato si deve ricorrere a un professionista: il costo della perizia si aggira intorno ai 200 euro. L’attestato deve essere reso sotto forma di atto notorio dal professionista che lo sottoscrive. «Può essere che al privato consegnino il solo attestato: in questo caso - è il consiglio della Fimaa - fatevi dare anche un copia della dichiarazione del tecnico che ve lo ha rilasciato».
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