Sicurezza
Settecento superpensioni congelate dal Governo
Nessun incremento per i versiliesi che percepiscono più di 3mila euro al mese L’altra faccia della medaglia: in 25mila prendono assegni inferiori ai 500 euro
VIAREGGIO. Quasi 700 super-pensioni riscosse in Versilia sono state congelate dal Governo con l’approvazione della legge di stabilità. In pratica, il prossimo anno tutti gli assegni superiori ai 3mila euro mensili non verranno adeguati all’inflazione. La cosiddetta procedura di “indicizzazione” - che era stata bloccata per due anni dalla riforma dell’ex ministro Elsa Fornero - ripartirà al 100% sugli assegni inferiori ai 1.500 euro, che quindi ritornano alle vecchie condizioni prima della riforma. Mentre tra i 1.500 e i 3.000 ci sono tre scaglioni diversi: qui l’indicizzazione verrà applicata dal 50% al 90%, a seconda dell’importo dell’assegno. Insomma: al palo - si fa per dire - restano solo gli over 3mila. Attenzione, però: secondo quanto rivelato dal Governo, il blocco riguarda solo il 2014. Negli anni successivi, si vedrà.
Prelievo di solidarietà. Sempre per quanto riguarda le pensioni più ricche, scatta il prelievo di solidarietà sugli assegni d’oro. Nei prossimi tre anni verrà prelevato il 5% sulle pensioni superiori ai 100mila euro lordi all’anno, e fino alla soglia dei 150mila euro; sopra quella soglia il prelievo sale fino al 10% per diventare il 15% su tutti gli assegni superiori ai 200mila euro. Su questo punto ci sono state diverse polemiche (vedi box).
I pensionati d’oro. Loro, certamente, non ci stanno a farsi definire tali. Anche perché ribattono di aver lavorato, e versato contributi, per una vita. Ma i numeri lasciano poco spazio all’immaginazione. Anche perché quella dei 3mila euro è una semplice soglia considerata anche dall’Inps a fini statistici. La verità è che i quasi 700 pensionati d’oro versiliesi riscuotono un assegno medio mensile di quasi 4.200 euro: questo significa che a fronte di persone che prendono 3.000-3.500 euro, ce ne sono altre che superano i 5mila. Passando ai dati Comune per Comune, la parte del leone la fa - e ci mancherebbe - Forte dei Marmi, che ha la metà dei pensionati d’oro di Camaiore pur avendo un settimo degli abitanti totali. Con un media fantascientifica di oltre 4.600 euro mensili percepiti. Pietrasanta ne ha appena 25 di più, nonostante abbia il quadruplo dei residenti rispetto a Forte.
L’altra faccia della medaglia. Se c’è chi si lamenta di non veder adeguare all’inflazione il proprio assegno mensile, c’è chi ancora oggi vive con indennità risibili rispetto al costo della vita. Sono più di 25mila i versiliesi che percepiscono meno di 500 euro al mese dall’Inps per vecchiaia, invalidità, pensioni o assegni sociali. Un numero enorme, che si spiega anche e soprattutto con le poche contribuzioni versate nel corso degli anni. Questo vale soprattutto per gli artigiani, per i lavoratori agricoli e per tutti i tipi di lavoratori stagionali che - proprio per la natura del proprio impiego estivo - non hanno maturato assegni di un certo tipo. Detto questo, fa impressione pensare che un sesto dei viareggini non supera questa soglia, e che l’importo medio è inferiore ai 400 euro. Viene da chiedersi come vivano queste persone, soprattutto se non hanno una casa di proprietà. Ma a questo la legge di stabilità non ha pensato.
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